Terni, successo per il Tic Festival, tra gli ospiti anche ‘Carmela’ di Mare Fuori

Terni, successo per il Tic Festival, tra gli ospiti anche ‘Carmela’ di Mare Fuori

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Tanti ed eterogenei gli ospiti arrivati a Terni, per la tre giorni del Tic Festival. Con le telecamere di Teleambiente abbiamo incontrato l’attrice Giovanna Sannino, la popolare ‘Carmela’ della serie tv Mare Fuori.

Grande successo a Terni per la seconda edizione del Tic Festival, Terni Influencer&Creator festival.
Tre giorni in cui in città si è respirata cultura, creatività, voglia di fare e passione, tanta passione che si è riversata in strada, e nelle location dove sono stati organizzati gli eventi.

Tra gli appuntamenti più seguiti e attesi, quello con Valerio Lundini e Francesco Lancia, con il cuoco Giorgione, con Giovanni Muciaccia, con Elena Di Cioccio, con l’attore Piepaolo Spollon e con l’attrice Giovanna Sannino, Carmela di Mare Fuori che è intervenuta ai microfoni di Teleambiente.

Quanto ti senti ‘schiava’ di Carmela di Mare Fuori? C’è il rischio che quando si diventa molto popolari con un personaggio, le persone poi identifichino l’attore solo con quel personaggio

“Da un lato sono molto grata a Carmelaha affermato Giovanna Sanninoperché grazie a questo ruolo sto facendo anche altro, sto lavorando in teatro, che è il mio tempio sacro. Dall’altro lato sono un po’ ‘schiava’ perché le persone quando mi fermano, mi salutano come Carmela, mi trattano come Carmela e mi considerano Carmela nella vita, quando invece Giovanna è lontana anni luce da lei. Però lo prendiamo, lo mettiamo in conto e sorridiamo”.

Nel futuro..

“Giovanna – ha ricordato la Sannino sarà al cinema in inverno con ‘Come Romeo e Giulietta’ di Giuseppe Alessio Nuzzo e poi – ha detto ancora sorridendo ed incrociando le dita – non lo diciamo”.

Sogno nel cassetto di Carmela e di Giovanna

“Di Carmela – ha spiegato l’attricepenso sia che Edoardo metta fine definitivamente alla storia con Teresa, anche se con un figlio è più complicato. Il sogno di Giovanna è vivere di questo mestiere finché morte non mi separi dalla terra”.

Recitare in napoletano com’è stato?

“Per me – ha confidato Giovanna Sannino sempre a Teleambiente è stata una botta in fronte perché non parlo il vero napoletano, quello che serviva per la serie. Ho dovuto fare uno studio cercando di fare una full immersion per essere quanto più vera possibile. Questo però è molto interessante, soprattutto in un periodo dove non ti chiedono più la dizione perfetta, che chiedono agli speaker”.

“A noi attori chiedono naturalezza e semplicità ha concluso la Sanninoed è molto più bello e più intenso lavorare con una lingua terrena e non costruita”.

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