Nella scuola primaria Alberto Sordi di Roma è stata sviluppata una sperimentazione per diffondere il riconoscimento e la gestione delle emozioni in campo educativo
Imparare a raccontare e a gestire le proprie emozioni. È questo lo scopo del progetto sviluppato da Italiacamp e CNR e sperimentato nella scuola primaria Alberto Sordi di Roma.
Per raccontare come è nata l’idea di questo progetto a CrescimiTu è intervenuta la Professoressa Clara Sardella, che ha partecipato alla sperimentazione: “L’idea è nata con la progettazione e costruzione di un panda – ha spiegato Sardella – ossia un cuscino interattivo che aiuta i ragazzi con la sindrome dello spettro autistico, fino ad ora è stato sperimentato in terapia, per aiutarli a manifestare meglio le proprie emozioni. Abbiamo pensato di utilizzarlo anche in campo educativo nelle lezioni curriculari, proprio per stimolare l’intelligenza emotiva degli alunni. Questo device ha molte potenzialità: è un oggetto accattivante che catalizza l’attenzione degli alunni e ci è servito molto per il riconoscimento e la gestione delle emozioni nella classe”.
La sperimentazione ha riguardato una terza e una quinta elementare, per analizzare le reazioni di due fasce di età non così distanti, eppure molto diverse. Gli alunni infatti, hanno avuto approcci differenti: “L’entusiasmo ha accomunato entrambe le classi perché questi oggetti misteriosi che sono poi dei peluche a forma di panda, che si illuminano e hanno delle reazioni visive e sonore, sono stati molto apprezzati dai ragazzi. Sicuramente i ragazzi di terza hanno avuto un impatto un po’ più giocoso, ma comunque il progetto ha avuto una rispondenza molto buona. I ragazzi di quinta sono riusciti a vedere nella metafora che si veicolava attraverso questo oggetto, qual fosse lo scopo. Quindi hanno avuto un aspetto più riflessivo sul riconoscimento e gestione delle emozioni”.


