Paolo De Castro, europarlamentare PD, annuncia il suo ritiro dalla carriera in Europa. Vittoria per Giulia Innocenzi: “Prendeva soldi dall’industria della carne”.
È con un annuncio tramite social che Paolo De Castro, due volte ministro dell’Agricoltura, già vicepresidente vicario della Commissione Agricoltura nelle aule di Bruxelles e membro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, annuncia la fine del suo lavoro in Europa.
“E’ stato un onore combattere per la difesa della nostra agricoltura del nostro agroalimentare del nostro MadeinItaly La mia attività di tutela di questo straordinario settore tuttavia non finirà con i miei tre mandati da europarlamentare; sono pronto ad impegnarmi in nuove sfide professionali al fianco del settore e a tutela degli interessi del sistema italia”, spiega De Castro.
La decisione dell’ex ministro dell’Agricoltura che attualmente ricopre la carica di europarlamentare nel Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici, arriva con un post su X.
Un grande in bocca a lupo a @sbonaccini per la sua candidatura #ElezioniEuropee2024
Termina qui la mia avventura al #PE @Europarl_IT. E’ stato un onore combattere per la difesa della nostra #agricoltura del nostro #agroalimentare del nostro #MadeinItaly
La mia attività di tutela… pic.twitter.com/j5Mt1pjW4V— Paolo De Castro (@paolodecastro) April 20, 2024
De Castro lascia l’europarlamento, la vittoria di Food for Profit
De Castro ultimamente è finito nell’occhio del ciclone “Food for Profit” – il docufilm di Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi sugli allevamenti intensivi.
La notizia è stata ripresa anche dalla giornalista. Nel suo documentario, che dipinge un quadro allarmante di quanto avviene negli allevamenti (anche in Italia) sia dal punto di vista del maltrattamento animale che per le condizioni sanitarie e lavorative, anche De Castro viene chiamato in causa.
Grazie ad un collaboratore del docufilm che si finge un lobbista, l’europarlamentare si è infatti mostrato sensibile alle esigenze di profitto dell’industria della carne.
“Dopo 15 anni di onorata carriera al Parlamento europeo, Food for Profit ha dimostrato come il politico prendesse soldi dall’industria della carne e come fosse pronto ad aiutare un lobbista con le proposte più disparate, tipo un tubo nel retto delle vacche per ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, scrive su Instagram Innocenzi.
“Lascia finalmente il suo incarico pubblico, annuncia comunque “nuove sfide professionali al fianco del settore” (chi vuol capire capisca) e per non farsi mancare niente mi ha pure bloccato.
Le prossime elezioni europee saranno decisive per il futuro dell’agricoltura e degli allevamenti in Europa e siamo felici di aver contribuito con il nostro lavoro a fare un passo in avanti in difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente.”, ha concluso la giornalista.
Non si sa se tra i fattori che hanno concorso a questa decisione da parte di De Castro abbia un ruolo anche Food for Profit, ma di certo rappresenta una vittoria per chi ha prodotto il documentario.


