“Vai a fare la pipì sul rabarbaro” era questa la richiesta che la nonna dell’ingegnere Fabien Esculier faceva spesso al nipote. L’obiettivo era fargli fertilizzare così le piante.
Oggi, a decenni di distanza, la necessità di trovare metodi di fertilizzazione più economici e meno inquinanti hanno portato l’ingegnere a rivalutare il consiglio della nonna fino a permettergli di elaborare e coordinare un programma scientifico.
L’alimentazione umana è ricca di fosforo, potassio e nitrogeno, nutrienti necessari per far crescere le piante che noi espelliamo soprattutto attraverso l‘urina. Riuscire a gestire e reintrodurre nel circolo produttivo tali nutrienti sarebbe vantaggioso per tutti. Basti pensare che, secondo i dati dell’Onu, le escrezioni globali potrebbero compensare il 13% della domanda mondiale di nitrogeno, fosforo e potassio in agricoltura.
Partendo da questa consapevolezza Esculier è arrivato a coordinare OCAPI, un programma accademico di ricerca che si propone di agire sul sistema di alimentazione/escrezione e sulla gestione delle urine e delle feci umane.
Il programma nasce nel 2014 in Francia e mira a fare in modo che i nutrienti espulsi dal corpo umano vengano utilizzati per fertilizzare nuovamente il suolo.
Il progetto CAFE, sperimentato all’interno di OCAPI, parte dalla consapevolezza che l’uso di fertilizzanti sintetici comporta la perdita di biodiversità, l’erosione e l’impoverimento il suolo. Si tratta di un sistema lineare in cui ciò che viene utilizzato ad un certo punto diventa scarto. Passando ad un sistema circolare, in cui l’escremento diventa fertilizzante, è possibile aumentare la produttività e rigenerare il suolo infinite volte. Il progetto mira quindi a raccogliere, trattare e poi utilizzare come fertilizzanti le escrezioni umane annullando i costi di smaltimento dei rifiuti.
Anche il sistema di gestione degli escrementi umani è causa di inquinamento. Per ottenere una raccolta di urina e feci umane bisognerebbe ripensare i bagni e il sistema fognario. Le urine infatti vanno prima separate dalle feci e dall’acqua, e poi trattate.
Alcune sperimentazioni a Parigi hanno permesso di adottare nei condomini e in alcuni negozi dei sistemi di separazione delle deiezioni. L’urina viene risucchiata dal sistema senza mai venire a contatto con l’acqua, viene convogliata in una cisterna e poi purificata in una micro fabbrica fino ad essere trasformata in fertilizzante pronto per l’uso in giardinaggio o in agricoltura.


