A confermare il decesso di un 59enne a causa del virus H5N2 è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Cresce l’allarme influenza aviaria dopo il primo caso al mondo di un uomo morto in Messico a causa del virus H5N2, sottotipo del più noto virus H5N1 responsabile della strage di bovini negli allevamenti intensivi degli Stati Uniti d’America. A confermare la notizia è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dopo la segnalazione delle Autorità Locali. La vittima aveva 59 anni, era affetta da alcune patologie e non era entrata in contatto con animali domestici o selvatici. Eppure, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il rischio di una diffusione su larga scala del virus H5N2 resta basso.
WHO confirmed a man in Mexico died from the bird flu. Here’s what to know
The World Health Organization confirmed that a man in Mexico died from a bird flu strain never before detected in humans.
Source: NBC News (YouTube) pic.twitter.com/yGAutBRVob— Camus (@newstart_2024) June 6, 2024
“Negli allevamenti i nuovi virus, che emergono da serbatoi selvatici, possono trovare una “cassa di risonanza” utile a replicarsi per arrivare all’essere umano“, aveva spiegato a Teleambiente il virologo Giacomo Gorini.
Tra i consigli per evitare il contagio, l’allontanamento da animali feriti o malati, il consumo di carne ben cotta e lo stop all’utilizzo di latte crudo considerato, da uno studio pubblicato sul “New England Journal of Medicine”, un pericolosissimo vettore di diffusione della patologia.


