Paura nello stabilimento di un’azienda che produce materiali in plastica e vetroresina. Uno dei cinque feriti è gravissimo. Scongiurato il pericolo ambientale.
Prima l’esplosione, poi l’incendio domato a fatica nonostante un intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Cinque operai feriti, due dei quali in maniera grave, e tanta apprensione a Fiscaglia (Ferrara), dove all’alba di oggi si è sfiorata la tragedia all’interno della fabbrica di un’azienda che produce materiali in plastica e vetroresina. I vigili del fuoco, oltre a contenere l’incendio evitando che si propagasse ad un’abitazione e ad un campo adiacenti alla fabbrica, a scopo precauzionale hanno fatto evacuare alcuni residenti.
Tutta da ricostruire la dinamica dell’accaduto: l’ipotesi più probabile, secondo i primi rilievi, è che una scintilla partita da un flessibile abbia colpito e fatto esplodere una bombola di acetilene. Dei cinque operai feriti, due sono stati ricoverati in ospedale: uno di loro si trova all’ospedale Maggiore di Bologna, quello più grave, non ancora fuori pericolo, è stato invece intubato ed ora è ricoverato al Centro grandi ustionati del Bufalini di Cesena.
Con l’incendio, si è alzata un’alta colonna di fumo nero, visibile in quasi tutta la provincia ferrarese. La fabbrica si trova tra i Comuni di Fiscaglia e di Ostellato, i cui sindaci hanno subito invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre a scopo precauzionale e poi hanno chiesto delle rilevazioni della qualità dell’aria ad Arpa Emilia-Romagna.
L’agenzia regionale di protezione dell’ambiente ha condotto immediatamente alcuni test preliminari, che non hanno rilevato emissioni di sostanze nocive oltre i limiti di legge. Anche per questo, alla fine, non è scattata alcuna ordinanza restrittiva dopo l’incendio. Scongiurato il pericolo ambientale, ora si spera che altre buone notizie possano arrivare dagli ospedali in cui sono ricoverati i due operai.


