Food for Gaza

Food for Gaza. Da Confagricoltura 31 tonnellate di cibo per la Striscia

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45 tonnellate di derrate alimentari in totale, 31 donate da Confagricoltura, sono state inviate dall’Italia alla popolazione di Gaza per alleviarne le sofferenze.

Confagricoltura aderisce a Food For Gaza, il programma del Ministero degli Affari Esteri realizzato insieme a FAO, PAM e Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. L’associazione ha raccolto tra i suoi membri 31 tonnellate di cibo; pasta, riso, pomodori pelati e sale marino già inviati in Giordania e pronti a essere distribuiti alla popolazione stremata.

I numeri dell’emergenza
Secondo i dati diffusi dall’Ipc (strumento dell’Ue che classifica la sicurezza alimentare) nel giugno del 2024, il 96% della popolazione di Gaza è sull’orlo della carestia. Almeno 495mila persone soffrono di fame estrema a causa della mancanza di cibo, cresce il rischio di morte di fame, soprattutto per i bambini. A giugno almeno 34 persone, in maggioranza minorenni, erano decedute a causa della malnutrizione.

Obiettivo della collaborazione tra ministero e Fao è fornire cibo, sanità e protezione alla popolazione. Grazie alla collaborazione con le realtà attive sul territorio palestinese gli aiuti vengono distribuiti capillarmente alla popolazione.

L’iniziativa di Confagricoltura è stata coordinata dalla Onlus confederale “Senior – L’età della Saggezza” presieduta da Angelo Santori che commenta così l’iniziativa ai microfoni di TeleAmbiente: “Confagricoltura ha subito risposto positivamente alla chiamata della Farnesina perché in una situazione del genere non si può non intervenire. 10 tonnellate di riso varietà crono, 8 tonnellate di pomodori pelati, 6 tonnellate di pasta e 7 tonnellate di sale marino sono state donate.”

“Confagricoltura insieme alla Onlus di cui sono il presidente sono intervenute in diverse occasioni, per esempio siamo intervenuti in Emilia Romagna, dopo gli eventi estremi che hanno interessato la Regione, siamo andati in soccorso delle aziende che hanno perso i vigneti e i meleti. Abbiamo comprato le barbatelle di vite affinché potessero ripiantumare e ripartire con la propria attività. Da otto anni la Onlus è entrata a pieno regime, siamo intervenuti nel terremoto in centro Italia e in tante altre occasioni.”

“Le imprese devono fare reddito – continua Santori- ma bisogna stare attenti a quelle che sono le situazioni di difficoltà in cui si vengono a trovare le persone e le aziende. Bisogna sempre pensare a chi sta peggio di noi.”

La prossima raccolta terminerà il 22 settembre.

“È partita la nuova raccolta, le 31 tonnellate sono già partite il 15 luglio, adesso ci concentriamo sulla seconda raccolta, Confagricoltura ci ha attivato, stiamo interessando le diverse aziende agricole che possono donare qualcosa e poi, quando ci troviamo in difficoltà, abbiamo una Onlus che interviene per cercare, a prezzo di costo dell’alimentare, di raccogliere il più possibile per le popolazioni di Gaza.” ha concluso Santori.

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