Per coloro che non partiranno per le vacanze e trascorreranno agosto in città, il rischio è di rimanere chiusi in casa. Una pratica assolutamente da evitare
Agosto, le città si svuotano e le temperature sono sempre più insostenibili. Eppure non tutte le famiglie partiranno per le vacanze durante, anzi sono tanti gli italiani che trascorreranno a casa il resto dell’estate. Tuttavia tra le attività commerciali che chiudono per ferie e le temperature sempre più elevate, il rischio è quello di rimanere chiusi in casa, in una sorta di lockdown come quello del 2020. Una pratica assolutamente da evitare come ha spiegato all’AdnKronos il pediatra Italo Frentani.
I rischi di un nuovo lockdown
Rimanere all’interno delle mura domestiche costituisce un serio pericolo per i bambini, sia di natura fisica che di natura psicologica. Dal punto di vista fisico l’eccessiva sedentarietà porta al rischio di sovrappeso e obesità. A ciò si aggiunge il pericolo che i bambini trascorrano troppo tempo davanti alla televisione o ad altri device, cosa altamente sconsigliata per un tempo prolungato. Dal punto di vista psicologico, poi, l’interruzione della vita sociale può causare isolamento e difficoltà poi di riprendere i rapporti con i coetanei.
I consigli del pediatra
Il primo consiglio è quello di trascorrere quanto più tempo possibile all’aria aperta, magari anche organizzando gite in piscina o in spiaggia, dove i bambini potranno praticare un po’ di attività fisica. Le uscite sarebbe meglio programmarle nelle ore più fresche della giornata: la mattina presto o la sera. Altro consiglio è quello di aggregarsi e di trascorrere più tempo possibile con i coetanei.
Alimentazione in estate
Un capitolo a parte lo merita l’alimentazione: “Il caldo deprime l’appetito, allora cerchiamo di garantire ai bambini un sufficiente apporto nutritivo che non deve essere mai in eccesso, per evitare sovrappeso e obesità, ma nemmeno insufficiente, per scongiurare carenze”, spiega il dottor Farnetani. Tra i cibi consigliati c’è la frutta, un po’ di gelato e pizza, ma anche parmigiano per avere il giusto apporto di calcio. Altra cosa fondamentale è bere in abbondanza: “I genitori devono avere sempre a disposizione delle bottigliette d’acqua, naturale o anche frizzante, meglio se fresca. Non si deve mai aspettare che abbiano sete, che siano loro a chiedere da bere” ha spiegato ancora il dottor Frentani.
I dati di Openpolis sulle famiglie che non vanno in vacanza
Restano ancora tante le famiglie con figli che non vanno in vacanza in estate. Secondo i dati di Openpolis nel 2022 il 35,9% dei nuclei ha dichiarato di non potersi permettere una settimana di ferie lontano da casa. In presenza di uno o due figli minori, la quota si attesta attorno al 30%; con almeno 3 figli sale fino al 45,7%. Il fenomeno registra un lieve miglioramento rispetto al 2021, ma rimane ancora diffuso e va a compromettere le opportunità formative, il diritto al gioco e al tempo libero per molti minori.


