In Egitto, le acque hanno raggiunto i 31,96°C (dato da confermare). “Da sottolineare, più che il record, un periodo così lungo di temperature troppo elevate rispetto alla media”, spiegano i ricercatori.
Clima, nel giorno di Ferragosto il Mar Mediterraneo ha raggiunto la più alta temperatura giornaliera mai registrata. Con una temperatura mediana giornaliera di ben 28,90°C, è stato nettamente superato il record precedente, di 28,71°C, che risaliva al 24 luglio 2023.
Lo ha confermato, all’Afp, Justino Martinez, ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine (Icm) di Barcellona e dell’istituto catalano Icatmar. “Ciò che va sottolineato non è tanto il raggiungimento del massimo in un giorno specifico, quanto piuttosto l’osservazione di un lungo periodo di temperature così elevate, anche senza battere i record“, ha spiegato Martinez.
I risultati preliminari raccolti dai ricercatori spagnoli sono stati ricavati dai dati satellitari di Copernicus. I dati preliminari, su cui è stata calcolata la temperatura mediana giornaliera del 15 agosto 2024 per il Mediterraneo, includono anche un dato (che andrà opportunamente verificato) assolutamente spaventoso: sulla costa di El Arish, in Egitto, sarebbe stata raggiunta una temperatura di 31,96°C.
Negli ultimi due anni, quindi, il Mediterraneo si è confermato più caldo persino rispetto al 2003, anno che molti ricorderanno per l’eccezionale ondata di caldo estivo. Ventuno anni fa, infatti, fu stabilito un record di temperatura mediana giornaliera per il ‘Mare Nostrum’ pari a 28,25°C. Un dato nettamente superato lo scorso anno e anche ieri.
Senza contare che ci sono diverse anomalie termiche che riguardano direttamente l’Italia: nella prima metà di agosto, sono state riscontrate differenze tra i 3 e i 4°C oltre la media in diverse zone, tra cui il Golfo di Venezia, il Mar Ligure e il Tirreno meridionale (in particolare lungo le coste calabresi e siciliane).
Il Mediterraneo è uno dei principali hotspot climatici a livello globale. Questo perché presenta variazioni di diversi fenomeni atmosferici (non solo le temperature) decisamente nette rispetto al passato, e in cui gli effetti del cambiamento climatico si manifestano più palesemente che in altre zone del mondo. Un mare sempre più caldo, solo per fare alcuni esempi tra le conseguenze, non solo renderà fenomeni estremi come tempeste e uragani sempre più intensi e frequenti, ma minaccia anche la vita marina. Ogni ondata di calore, infatti, negli scorsi anni ha decimato diverse decine di specie come coralli e molluschi.


