Umbria, successo per la 45esima Rassegna Internazionale del Folklore

Umbria, successo per la 45esima Rassegna Internazionale del Folklore

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Gruppi dalla Georgia e dalla Bulgaria per la Rassegna del Folklore organizzata in Umbria. Tappe a Villastrada e Gioiella (frazioni di Castiglione del Lago) Cortona (Ar), Santa Maria degli Angeli (Pg) e clou a Castiglione del Lago (Pg)

Grande successo, con oltre tremila spettatori stimati nelle diverse tappe, per la 45esima Rassegna internazionale del folklore, organizzata dal gruppo folcloristico Agilla e Trasimeno, in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia e il sostegno del Gal Trasimeno Orvietano.

La 45esima edizione è iniziata con le esibizioni dei bulgari del folk dance klub Dobrudja nelle frazioni del Comune di Castiglione del Lago (Pg) di Villastrada e Gioiella, per poi fare tappa a Cortona, in provincia di Arezzo con il gruppo bulgaro e i georgiani del folk dance group Abkhazia e a Santa Maria degli Angeli con entrambi i gruppi di Bulgaria e Georgia.

Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto Giancarlo Carini, presidente di Agilla e Trasimeno, gruppo che dal 1978 si impegna a portare in Umbria artisti e gruppi folk da vari angoli del mondo per favorire l’incontro tra culture diverse.

“Ho cercato di spalmare questo spettacolo sul nostro territorio – ha detto Giancarlo Cariniper far conoscere le tradizioni e la cultura di popoli e paesi lontani. Abbiamo proseguito il percorso andando a Cortona, poi ci siamo spostati a Santa Maria degli Angeli e poi siamo a Castiglione del Lago, a chiusura di questa 45esima Rassegna del Folklore”.

“La giornata conclusiva, come sempreha sottolineato Carini – inizia la mattina verso le 11 con tutti i gruppi che sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Matteo Burico, con scambio di doni e di auguri per questa nostra iniziativa, a seguire la sfilata per le vie del paese con una piccola esibizione in piazza Mazzini e la sera spettacolo finale alla rocca medievale”.

Nella serata conclusiva al teatro della rocca di Castiglione del Lago, sono andati in scena il gruppo folkloristico Agilla e Trasimeno, gli artisti bulgari del folk dance klub Dobrudja di Dobrich, i georgiani del folk dance group Abkhazia di Kutasi e il gruppo musicale folk ‘Ribellicanti’.

“Tutti gli anni – ha ricordato Giancarlo Carini – ogni volta che portiamo dei gruppi, il pubblico risponde con molto calore e attenzione perché è cultura, sono tradizioni di popoli vicini o lontani che rappresentano i valori del popolo stesso”.

“Diventa perciòha continuato Carinianche abbastanza facile interpretare la loro cultura e le loro tradizioni attraverso la musica, i balli e i canti e soprattutto anche attraverso i costumi, perché spesso sono loro a dare l’immagine di un popolo.

“Uniti nella diversità è il nostro slogan – ha aggiunto Giancarlo Carini perché crediamo che essa sia un valore, tutti siamo diversi, tutti abbiamo una radice e questa radice crediamo vada compresa”.

“Attraverso la musica, i balli, i canti e i costumi – ha concluso – impariamo a conoscere le tradizioni e la cultura di un popolo e promuoviamo il dialogo tra i giovani facendoci portatori di un messaggio di pace e speranza, soprattutto in questo momento particolare”.

Nelle edizioni precedenti, decine i gruppi folk ospitati, provenienti da tutto il mondo, fra gli altri, i brasiliani del Carnevale di Rio, i maori della Nuova Zelanda, gli aborigeni australiani, gli africani della Costa d’Avorio e i rappresentanti delle maggiori scuole dei paesi dell’Est e dell’Asia.

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