Cala il tasso di demenza tra gli over 60 a Singapore. Uno studio ha rivelato il passaggio dal 10% registrato dieci anni prima, all’8,8%, una persona su 11 nel 2023.
Secondo l’Istituto di Salute Mentale del Paese, il risultato è frutto di una politica attiva della città stato per contrastare la demenza senile. In una decade è aumentato il livello di occupazione di questa fetta della popolazione così come il livello di educazione mentre sono diminuiti i casi di ictus.
I dati si basano sull’osservazione di oltre duemila cittadini e 1800 badanti. È emerso che sebbene la popolazione di Singapore sta invecchiando a un ritmo elevato, nel 2023 solo il 51,5% dei casi che soddisfacevano i criteri per la diagnosi di demenza non erano trattati contro il 70,6% registrato nel 2013. Anche il livello di educazione ha il suo ruolo, il rischio di ammalarsi di demenza è inversamente proporzionale al titolo di studio.
La permanenza al lavoro è un dato significativo poiché lavorare significa stimolare costantemente il cervello inoltre il luogo di lavoro permette la socializzazione. Non a caso lo studio ha registrato che pensionati e casalinghe avevano rispettivamente 11 volte e nove volte più probabilità di sviluppare demenza rispetto alla popolazione lavoratrice. Proprio le politiche governative per l’invecchiamento attivo della popolazione hanno permesso di ottenere questo risultato.
Today we announced the results of our nationwide survey on dementia prevalence.
I do think we can be cautiously optimistic. #dementia
Prevalence of dementia in Singapore falls to 1 in 11 among older adults: IMH study https://t.co/bdlh4EcZla— Mythily (@myth_mythily) August 28, 2024


