Animali, l'appello: "Stop all'uccisione dei pulcini maschi in Italia"

Animali, l’appello: “Stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia”

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Ogni anno, nel nostro Paese, oltre 35 milioni i pulcini maschi gassati o triturati vivi perché considerati scarti di produzione.

Stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia. A chiederlo sono Animal Equality, Compassion In World Farming Italia (CIWF), Essere Animali, Animal Law Italia e Lega Antivivisezione (LAV) dopo avere scritto ai Ministeri della Salute, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e del Made in Italy. Secondo gli ambientalisti, il Governo Meloni deve adottare i decreti utili a bandire una pratica anacronistica, barbara e crudele nell’industria delle uova. Ogni anno, nel nostro Paese, infatti, oltre 35 milioni i pulcini maschi gassati o triturati vivi perché considerati scarti di produzione.

Eppure, nonostante la petizione lanciata da Animal Equality nel 2020 e nonostante la legge 4 agosto 2022, numero 127, i pennuti continuano a essere abbattuti senza pietà. Proprio per questo, oggi più che mai, la soluzione è l’adozione immediata dei decreti per etichettare le uova trattate con tecnologie di in-ovo sexing, così da identificare il sesso del pulcino in anticipo, per promuovere tecnologie utili al sessaggio in ovo e per affidare agli ecologisti i futuri polli nati per errore. “Il divieto di abbattimento non solo risponde alla richiesta etica dei cittadini, ma è anche una scelta economicamente sostenibile“, sottolineano gli attivisti in prima linea per i diritti degli animali.

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