Secondo un sondaggio condotto dal CS Mott Children’s Hospital dell’Università del Michigan i genitori si preoccupano delle amicizie dei loro figli
L’amicizia è una componente fondamentale per i bambini, perché aiuta a sviluppare abilità sociali e può rendere la scuola più piacevole. L’inizio dell’anno scolastico è il momento ideale per stringere nuove amicizie, eppure non per tutti i bambini può essere facile relazionarsi con i loro coetanei. Il CS Mott Children’s Hospital dell’Università del Michigan, negli Stati Uniti, ha chiesto a un campione nazionale di genitori (oltre mille) di bambini di età compresa tra 6 e 12 anni le loro prospettive sul fare nuove amicizie.
I risultati del sondaggio: i genitori sono preoccupati
Dal sondaggio emerge che quasi 1 genitore su 5 (19%) ritiene che il proprio figlio non ha amici o non ne ha abbastanza, mentre il 90% dei genitori afferma che vorrebbe fare nuove amicizie. Tuttavia dall’analisi emergono anche quelli che sono i fattori che rendono difficile per il proprio figlio fare nuove amicizie. Tra questi il fatto che il figlio sia timido o socialmente impacciato, che i bambini non abbiano tempo o troppo pochi posti per giocare o stare insieme, che altri bambini abbiano già gruppi di amici definiti o che il bambino abbia una disabilità o una condizione medica.
Le iniziative dei genitori
Il campione intervistato afferma di aver intrapreso delle iniziative per aiutare i propri figli nel fare nuove amicizie. Le loro strategie includono organizzare appuntamenti di gioco o uscite, iscrivere il figlio ad attività per incontrare bambini con interessi simili, dare consigli su come fare amicizia, cercare di fare amicizia con altri genitori che hanno figli della stessa età, persino consentire al proprio figlio di usare i social media per entrare in contatto con gli amici e acquistare articoli per aiutare i bambini a “integrarsi” con gli altri. Dal sondaggio è emerso anche che i genitori di bambini più piccoli hanno maggiori probabilità rispetto a quelli di bambini più grandi di organizzare appuntamenti di gioco e di fare amicizia con altri genitori, mentre per i bambini più grandi c’è maggiore probabilità di consentire l’uso dei social media e di acquistare articoli per integrarsi.
Famiglie simili
Un altro dato interessante emerso dal sondaggio è che due genitori su tre hanno affermato che è importante che gli amici dei loro figli provengano da famiglie simili alle loro, ossia che abbiano stili genitoriali simili. Oltre un terzo dei padri e delle madri ha anche indicato una preferenza per gli amici dei propri figli provenienti da famiglie con una certa affiliazione politica o religiosa. Un numero minore ha affermato che era importante che le famiglie degli amici avessero livelli di istruzione o reddito simili.


