Dopo 40 anni di lotta, la Sardegna ha sconfitto la peste suina africana. Todde: “Risultato storico”.
La Sardegna ha sconfitto la peste suina africana. A comunicarlo è stata la Commissione Europea, a Bruxelles, in Belgio, durante la riunione dello Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed (PAFF). Dopo avere ottenuto il voto unanime degli Stati membri del Vecchio Continente, l’istituzione comunitaria ha rimosso le ultime misure restrittive ancora in vigore nell’Isola a causa della malattia virale. “Un risultato storico“, ha commentato la Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde. La patologia, che ha infestato il territorio tra il 1978 e il 2018, ha messo in ginocchio interi settori produttivi con migliaia di animali morti e incalcolabili perdite economiche. A contribuire all’eradicazione della peste suina africana è stata la collaborazione tra allevatori, cacciatori e sindaci.
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Eppure, nonostante la buona notizia, gli assessori dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Gian Franco Satta, e dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Armando Bartolazzi, hanno invitato a non abbassare la guardia. Già, perché da tempo la malattia virale si sta diffondendo soprattutto nell’Italia del Nord, tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Qual è, dunque, la soluzione più immediata al problema? “Cambiare sistema produttivo. Chiediamo al Governo Meloni di investire, anziché in indennizzi e sostegni al settore, in innovazione come la carne coltivata“, ha spiegato a Teleambiente Lorenza Bianchi, Responsabile Area Transizione Alimentare della Lega Antivivisezione (LAV).


