Durante la riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER), lo status di protezione del lupo è passato da “rigoroso” a “semplice”.
Ok al declassamento dello status di protezione del lupo in Europa. A deciderlo sono stati gli Stati membri del Vecchio Continente durante la riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER). Dopo essere stata inserita nell’allegato III della Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa ovvero della Convenzione di Berna, la tutela del mammifero è passata da “rigorosa” a “semplice”. Tradotto: la specie animale necessaria per la conservazione della vita sul pianeta Terra potrebbe diventare più vulnerabile. Soddisfatti gli allevatori da anni alle prese con gli attacchi del lupo al bestiame. Eppure, ogni Stato membro dell’Unione Europa, in virtù della Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa ovvero della Convenzione di Berna attuata attraverso direttiva, potrebbe mantenere un’alta protezione del mammifero solito frequentare boschi e montagne. “In Italia l’animale che provoca più morti è il calabrone e non il lupo“, ha sottolineato a Teleambiente Luigi Boitani, Professore Emerito di Zoologia alla Sapienza – Università di Roma.


