Emanuela Evangelista, con il suo libro ‘Amazzonia. Una vita nel cuore della foresta’, premiato con il Campiello Natura, racconta la straordinaria bellezza e fragilità dell’Amazzonia, unendo la precisione scientifica alla passione dell’attivismo per denunciare la deforestazione e l’uso irresponsabile delle risorse naturali
Raccontare l’Amazzonia, i suoi problemi e le sue straordinarie potenzialità, vivendola dall’interno. È quello che fa da anni Emanuela Evangelista, a cui recentemente è stato consegnato il Premio Campiello Natura per il libro “Amazzonia. Una vita nel cuore della foresta“.
“È soprattutto un riconoscimento del valore dell’Amazzonia, dell’importanza centrale che questo bioma ha e che finalmente riconosciamo. È stato molto emozionante vedere riconosciuti su quel palco tanti anni di lavoro dedicati a questa lotta, questa difesa”, ha spiegato a TeleAmbiente l’autrice.
Come si legge nelle motivazioni, il libro di Emanuela Evangelista è stato premiato perché “il pericolo della deforestazione e dell’uso irresponsabile delle risorse naturali sono stati denunciati nel volume con l’obiettività della scienziata e con la passione dell’attivista“.
Motivi che, come ha spiegato la scrittrice, sono stati la spinta che portato alla stesura del testo.
“Questo libro è stato il risultato di un pensiero che è quello scientifico. Il pensiero scientifico ci insegna fin da quando siamo studenti che l’evoluzione, il cammino della scienza, si basa sulla condivisione. Quindi c’è stato proprio un momento in cui, consapevole del privilegio di vivere in Amazzonia e aver avuto la possibilità di conoscerla così a fondo, ho sentito il desiderio di condividere questo privilegio, di poter raccontare un mondo così complesso, così eterogeneo, così diverso”, ha concluso.


