In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) La Sicilia regina della gastronomia europea, protagonisti i prodotti del mare; 2) Olio d’oliva, siccità e caldo record mettono a rischio la produzione; 3) Il comparto agricolo consuma troppa acqua; 4) Il parmigiano Reggiano sposa le eccellenze piemontesi
In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) La Sicilia regina della gastronomia europea, protagonisti i prodotti del mare: Nel 2025 la Sicilia sarà Regione europea della Gastronomia ed è quindi fondamentale farsi trovare pronti all’appuntamento con una programmazione che abbia un denominatore comune: esaltare le peculiarità della cucina dell’Isola. In quest’ottica, un ruolo cruciale lo ricoprirà il pescato locale. Se ne è parlato nel corso di un convegno organizzato dalla rete siciliana dei GALP, a margine del G7 Agricoltura a Siracusa.
2) Olio d’oliva, siccità e caldo record mettono a rischio la produzione: La siccità e il caldo record che ha colpito le principali regioni produttrici come la Puglia e la Sicilia faranno crollare la produzione nazionale di olio d’oliva. Secondo le stime elaborate da Ismea in collaborazione con Unaprol, prevedono un quantitativo di circa 224mila tonnellate, il 325 in meno rispetto alla scorsa campagna. Se queste stime dovessero venir confermate, farebbero retrocedere l’Italia dal secondo al quinto posto nel ranking mondiale dei principali Paesi produttori. A pesare sulla campagna è soprattutto il dato pugliese dove si stima un raccolto praticamente dimezzato rispetto allo scorso anno. Nella regione, che da sola rappresenta circa un terzo degli uliveti nazionali, la fioritura e l’allegagione si sono mostrate abbastanza ridotte quest’anno, con le piante andate in stress idrico a causa delle poche piogge estive e delle alte temperature. Situazione analoga in Calabria e Sicilia dove si stimano perdite più contenute rispetto a quelle della Puglia. Al crollo della produzione al Sud si contrappone l’aumento record fatto registrare nelle regioni del Nord, con un +75%, e del Centro (+70%) rispetto a un 2023 molto deficitario. Buone notizie arrivano anche sul fronte della qualità che si annuncia ottima, grazie all’impegno delle circa 400mila aziende agricole nazionali nel garantire un prodotto dagli standard elevatissimi, regalando all’Italia la leadership in Europa per il maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp).
3) Il comparto agricolo consuma troppa acqua: L’Italia è in forte ritardo nella gestione sostenibile dell’acqua. A lanciare l’allarme è Legambiente, in occasione del VI Forum Acqua organizzato in collaborazione con Utilitalia, sul rapporto tra acqua e agricoltura. Primo campanello d’allarme arriva dall’agricoltura che, nonostante alcuni esempi virtuosi, continua ad avere un’impronta idrica ancora troppo poco sostenibile e ad essere sotto scacco della crisi climatica. I dati parlano chiaro. In Italia il comparto agricolo consuma troppa acqua, rappresentando il 57% del totale dei prelievi d’acqua, seguito da usi civili (31%) e industriali (12%). Ma anche in fatto di riutilizzo e recupero della risorsa idrica in agricoltura, l’Italia fa fatica. Solo il 4,6% dei terreni irrigati utilizza acque reflue depurate e c’è poca attenzione nel recupero delle acque piovane. Sul fronte qualità dell’acqua e delle falde, preoccupa l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi nei campi agricoli che incidono anche sulla qualità della risorsa, così come la presenza di microplastiche. L’agricoltura è anche uno dei settori più colpiti dalla crisi climatica che accelera il passo con forti periodi di siccità, con grandinate e alluvioni che danneggiamo sempre più i campi agricoli. Per rendere l’impronta idrica più sostenibile, Legambiente propone 4 azioni: 1) investire sul paradigma agroecologico e sull’innovazione tecnologica, 2) Adottare strategie per la mitigazione degli input chimici, 3) Incentivare il recupero e il riutilizzo delle acque reflue, 4) sul lato della governance, si ribadisce l’importanza di avere una regia unica della risorsa idrica
4) Il parmigiano Reggiano sposa le eccellenze piemontesi: Parmigiano Reggiano torna in veste di partner alla XV edizione di Terra Madre – Salone del Gusto, la manifestazione internazionale di Slow Food dedicata al cibo buono, pulito e giusto che si svolge al Parco Dora di Torino.


