ztl fascia verde roma 1 novembre 2024

Roma, Ztl Fascia Verde attiva da domani: tutte le limitazioni

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Ecco a quali veicoli, tra i più inquinanti, sarà interdetta la circolazione nell’area almeno fino al 31 ottobre 2025. Occhio alle deroghe, che interessano anche le auto e le moto d’epoca.

Ora ci siamo: da domani, 1 novembre 2024, a Roma scattano ufficialmente le limitazioni ai veicoli più inquinanti nell’area della nuova Ztl Fascia Verde. Al momento, si prevede una durata di un anno per la stretta voluta dal Campidoglio: fino al 31 ottobre 2025, l’area sarà interdetta, dal lunedì al sabato (ad esclusione dei giorni festivi infrasettimanali), alle seguenti categorie di veicoli:
– autoveicoli a benzina, gpl e metano pre Euro 1, Euro 1 e Euro 2;
– autoveicoli alimentati a gasolio, dual fuel e mixed fuel pre Euro 1, Euro 1, Euro 2 e Euro 3;
– ciclomotori e motoveicoli alimentati a benzina e gasolio pre Euro 1 e Euro 1.

Le deroghe 

Per le limitazioni introdotte relative alla nuova Ztl Fascia Verde sono però previste delle deroghe, che interessano:
– veicoli muniti di regolare contrassegno per persone invalide;
– veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, emergenza (anche sociale), compreso il soccorso (anche stradale);
– veicoli del trasporto pubblico locale;
– veicoli per la gestione dei rifiuti urbani, la tutela igienico-ambientale, la gestione emergenziale del verde, la protezione civile, gli interventi urgenti di ripristino del decoro urbano o il pronto intervento manutentivo;
– veicoli ad accensione comandata alimentati a gpl o metano la cui immatricolazione o l’aggiornamento della carta di circolazione, in caso di trasformazione, siano antecedenti all’entrata in vigore dell’ordinanza;
– veicoli e ciclomotori storici;
– veicoli con targa C.D., S.C.V. e C.V.

L’ordinanza

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Roberto Gualtieri ed emanata nella giornata di mercoledì 30 ottobre. “I provvedimenti permanenti, programmati ed emergenziali finora adottati hanno contribuito, in considerazione anche del rinnovo del parco veicolare indotto dai provvedimenti stessi, ad una riduzione delle emissioni inquinanti e ad una conseguente riduzione significativa, negli ultimi anni, delle concentrazioni nell’aria di biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene e PM10 per i quali non si registrano più superamenti dei valori limite” – si legge nell’ordinanza – “Si registra, invece, per il biossido di azoto (NO2), il superamento del valore limite riferito alla media annuale previsto dalle stesse normative“.

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