Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato la Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza rivolta al personale scolastico
La Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza del personale che lavora a scuola è stata istituita e si celebrerà il 15 dicembre di ogni anno. Nella mattinata odierna il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a incontrato i direttori degli uffici scolastici regionali e una delegazione del personale scolastico proveniente da tutte le regioni. L’obiettivo di questo incontro è quello di ridare autorevolezza e rispetto nei confronti del personale della scuola.
Alcuni dati della violenza sul personale scolastico
Secondo un sondaggio realizzato dal Dipartimento dell’Istruzione, nel biennio 2022-23 sono stati 36 gli episodi di violenza registrati, ma nel biennio 2023-24 si è passati a 68 episodi registrati. Gli episodi si concentrano tra il primo e il secondo ciclo, è interessato più o meno tutto il personale, ma spicca il personale docente. Gli autori sono familiari e studenti, protagonisti di fenomeni sia di natura verbale, ma soprattutto fisica. Per il 2024-25 il monitoraggio è in itinere, ma sono già 19 i casi rilevati. Con un aumento di quelli di natura fisica.
Il sondaggio SWG
Un sondaggio SWG ha indagato 1500 famiglie per capire qual è la loro percezione su questi episodi di violenza. Oltre l’80% degli intervistati percepisce un aumento delle aggressioni e vedono la criticità della relazione scuola-famiglia come principale causa della recrudescenza di questi fenomeni. È stato chiesto poi agli intervistati cosa è necessario fare: la risposta principale è quella di coinvolgere lo studente in attività di riflessione sulla sua condotta.
Le iniziative fino ad oggi per contrastare la violenza contro il personal scolastico
Una legge approvata recentemente sul tema è la legge 4 marzo 2024 numero 25 che ha istituito l’Osservatorio Nazionale, che è in corso di definizione, e avrà il compito di fare uno studio e un monitoraggio dei fenomeni. Viene poi introdotta l’aggravante qualora il fatto di violenza sia commesso dai genitori o dal tutore dell’alunno. Poi è stata approvata la riforma del voto in condotta, in cui si introduce il giudizio sintetico e i nuovi giudizi sul voto in condotta per essere ammessi all’anno successivo.
Una giornata per dare rilievo al rispetto
“Oggi è una giornata importante perché per la prima volta viene dato rilievo formale e istituzionale al tema del rispetto nei confronti di tutto il personale della scuola. C’è consenso sul fatto che bisogna ridare autorevolezza e rispetto nei confronti del personale della scuola e che le misure fin qui adottate vanno nella direzione giusta” ha esordito nel suo discorso il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’esempio di Johann Heinrich Pestalozzi
Valditara, nel suo discorso, ha richiamato leggevo la figura di Joahnn Heinrich Pestalozzi, filosofo e pedagogo svizzero che “Ha fatto tutto per gli altri e niente per sé stesso e credo che queste parole siano una straordinaria testimonianza di come la missione dell’educatore, della scuola, dell’insegnante e di tutti coloro che lavorano all’interno della scuola sia assolutamente straordinaria”. In una società fragile come quella di oggi bisogna insegnare il rispetto verso sé stessi ma anche verso gli altri.
I pericoli dei social media e dei videogiochi
“Pensiamo ai social dove grazie anche ai fake e ai leoni da tastiera, prevalgono l’odio, le offese, le ingiurie, la violenza verbale e le minacce – ha proseguito il Ministro – Pensiamo al fatto che i nostri figli, quando arrivano a casa, accendono il pc o la tv e si mettono a guardare videogiochi dove ammazzare una persona è una cosa normalissima, basta cliccare un pulsante. Così passa un messaggio devastante e di rispetto non c’è nulla”.
La famiglia e la scuola
Di fronte al tema della violenza verso il personale scolastico Valditara ha ribadito che la famiglia, in molte occasioni, non sa più dire di no e non sa porre dei limiti che sono però fondamentali per il rispetto altrui. Per questo la scuola diventa una cellula fondamentale, un luogo strategico dove poter ricostruire questo valore. “Dobbiamo ripristinare innanzitutto l’autorevolezza di chi lavora per la scuola e bisogna che studenti, famiglie e società siano consapevoli dell’autorevolezza delle figure che lavorano nella scuola”.


