167 milioni di euro saranno destinati a sostenere l’agricoltura sotto forma di sgravi contributivi al settore primario. La misura è stata decisa dalla Commissione europea ed è destinata ai datori di lavoro del settore agricolo che operano in tre regioni: Marche, Toscana ed Emilia Romagna. In particolare gli sgravi andranno alle aziende dei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023.
Le misure approvate sono contenute nel Decreto Agricoltura. A motivare la concessione è la necessità di sostenere il settore colpito da eventi estremi e dall’aumento dei prezzi legato allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. Infatti, la riduzione delle importazioni di frumento, mais, olio di colza e di girasole dall’Ucraina ha avuto gravi conseguenze tanto sui prezzi dei mangimi quanto sull’intera industria alimentare dell’Unione. I prezzi di mercato sono aumentati e hanno contribuito così all’aumento dell’inflazione. Basti pensare che il prezzo del grano ha raggiunto il prezzo massimo dei nove anni precedenti in un solo giorno. L’Italia importa il 64% del suo fabbisogno di grano proprio dall’Ucraina, mentre il 53% del mais importato dal nostro Paese e destinato al bestiame è ucraino. Il blocco russo alle esportazioni di Kiev ha poi generato una crisi di sicurezza alimentare soprattutto nei Paesi africani che dipendono dai prodotti ucraini e non godono di sovranità alimentare.
Secondo Coldiretti l’Italia è diventata così dipendente dall’import di cereali a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori: “negli ultimi 10 anni la produzione nazionale di mais si è ridotta di un terzo, nello stesso periodo è scomparso un campo di grano su cinque”. L’aumento del prezzo del gasolio legato al conflitto in Palestina ha ulteriormente peggiorato la situazione degli agricoltori.
L’Inps dovrà ricalcolare i contributi dovuti per i dipendenti in base alla nuova norma mentre le cartelle del 2025 conterranno già la detrazione appena accordata dall’Unione.
Esprime soddisfazione il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “Questo intervento, finalizzato a rafforzare la liquidità delle imprese agricole, testimonia l’impegno concreto del Governo Meloni nel supportare il settore primario. Un ringraziamento va alla ministra Marina Elvira Calderone, con la quale abbiamo lavorato a questi interventi per sostenere le imprese agricole in un momento di grande difficoltà, promuovendone la competitività e garantendo il necessario sostegno agli operatori del comparto in situazioni di emergenza.”
La Commissione UE ha approvato gli sgravi contributivi previsti nel Decreto Agricoltura. Le risorse, pari a 167 milioni di euro, rappresentano un sostegno fondamentale per gli imprenditori agricoli di Emilia-Romagna, Marche e Toscana.
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— Francesco Lollobrigida (@FrancescoLollo1) December 16, 2024
Altrettanto soddisfatta è Coldiretti che in una nota afferma: “Questa misura, fortemente sostenuta da Coldiretti, rappresenta un aiuto concreto per le imprese agricole di Emilia-Romagna, Marche e Toscana, territori pesantemente colpiti dalle alluvioni del maggio 2023 e dalla crisi economica derivante dal conflitto tra Russia e Ucraina. Le risorse stanziate ammontano a 167 milioni di euro e mirano a migliorare la liquidità delle aziende agricole, offrendo un sollievo essenziale a chi è stato messo in ginocchio da eventi climatici estremi e dalle tensioni internazionali. Questo intervento, aggiunge Coldiretti, testimonia l’impegno del Governo nel sostenere il settore primario per garantire la continuità e competitività delle imprese italiane, un segnale concreto di attenzione verso un settore chiave dell’economia nazionale, fondamentale per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dei territori.
Gli sgravi contributivi consentiranno agli imprenditori agricoli di affrontare le difficoltà economiche con maggiore stabilità e di programmare le attività con una prospettiva più serena. Per questo Coldiretti accoglie con favore questa misura, considerandola un passo necessario per sostenere le imprese agricole in un momento di crisi e per proteggerle dalle conseguenze di eventi eccezionali. La continuità delle attività agricole e la resilienza delle comunità rurali dipendono da interventi tempestivi e mirati come questo.”


