309 feriti, 69 ricoverati, 34 feriti gravi. Da 10 anni nel nostro Paese non c’era un bilancio così grave per i botti di Capodanno. Nel 2021 i feriti erano stati 79, da allora il fenomeno è tornato a crescere fino al record odierno.
I Vigili del fuoco sono intervenuti 882 volte nella notte per incidenti legati all’uso di botti più o meno artigianali e per spegnere gli incendi sprigionati su balconi e tetti.
Sebbene molte città abbiano vietato l’uso di botti, tra queste Milano e Roma, gli italiani sembrano non essere in rado di rinunciare ai festeggiamenti con i petardi.
Qualcuno continua a festeggiare con colpi di pistola, un’abitudine che produce spesso vittime mortali. A Napoli due persone sono state ferite da colpi di proiettile. A Bari un ragazzo è stato colpito allo stomaco da un proiettile sparato da un’arma da fuoco. Ad Andria, un bambino è rimasto ferito alla mano e rischia di perdere un dito dopo essersi ferito mentre utilizzava la pistola caricata a salve del padre.
Il bilancio dei botti di quest’anno è stato tragico in Germania, dove nonostante i divieti in molte zone cittadine, 5 persone sono morte.
La maggioranza degli italiani però è contraria ai botti come dimostra un recente sondaggio BVA DOXA commissionata dalla Lega Antivivisezione (LAV) che conferma la contrarietà del 94% degli italiani all’utilizzo dei botti per Natale, Capodanno ed Epifania.
Come ogni anno, in Italia diversi appelli erano stati lanciati per la salvaguardia del benessere degli animali di compagnia e non, spesso traumatizzati fino a potere perdere la vita a causa del rumore assordante. Come segnalato dall’OIPA; Organizzazione Internazionale Protezione Animali.
Molti animali, infatti, hanno una potenza uditiva 4mila volte superiore a quella umana.
Botti: dire che di paura si può morire,non è un’esagerazione.Paura, panico,le reazioni presenti in questo video,che possono essere peggiori se pensiamo a animali che vivono in cortili o giardini ma anche animali selvatici che correndo all’impazzata possono avere incidenti mortali pic.twitter.com/U5TL89fnMV
— OIPA Italia (@OIPAItalia) December 31, 2018
Il decalogo Oipa
Le dieci regole o suggerimenti dell’Oipa, ove possibile, possono contribuire a garantire la sicurezza dei nostri animali domestici. Ecco di quali si tratta:
1) Tenere gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi
2) Evitare di lasciare soli gli animali, che potrebbero avere reazioni incontrollate. Stare loro vicini, mostrandosi tranquilli e cercando di distrarli
3) Non lasciare gli animali in giardino, garantendo un luogo protetto in casa anche per quelli che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga
4) Chiudere finestre e persiane, tenendo alto il volume di televisione o radio
5) Lasciare che gli animali si rifugino dove preferiscono, anche in luoghi normalmente loro vietati
6) Tenere gli animali al guinzaglio durante le passeggiate nei giorni intorno a Capodanno, evitando di liberarli anche nelle aree a loro dedicate per evitare fughe a causa della paura
7) Far visitare gli animali da un veterinario comportamentalista per valutare la possibilità di terapie di supporto
8) Evitare soluzioni fai-da-te come la somministrazione di tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico
9) Organizzare, se possibile, una gita fuori porta per trascorrere il Capodanno in luoghi lontani dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi
10) Chiedere al Comune di residenza di emanare un’ordinanza contro i botti e sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto quei rumori siano inutili e dannosi per gli animali, domestici e selvatici.
La tragica fine di Wilde, il gufo di Brusasco morto d’infarto a causa dei fuochi d’artificio – La Stampa https://t.co/CVjIxaIY7I – “Questa tragedia era evitabile ma finché la gente metterà il proprio divertimento sopra ogni altra cosa, continueremo a piangere vittime innocenti”.
— Enpa Odv (@enpaonlus) January 1, 2025


