Sarà inaugurata il prossimo 19 febbraio al Museo di Roma in Trastevere la retrospettiva NICOLA SANSONE – La fotografia come libertà, ospitata nelle sale del Pianoforte aperta fino al 6 maggio 2025.
Nicola Sansone, fotografo simbolo del fotogiornalismo militante, nel 1957 fonda con il fratello minore Antonio e con Calogero Cascio, Caio Garrubba, Franco Pinna e altri, l’agenzia Realfoto. Dopo avere girato diverse città italiane, la mostra arriva a Roma.
Il fotografo napoletano ha documentato a partire dagli anni ’50 una stagione di grande fermento culturale nell’ambito del fotogiornalismo italiano. “Fotografo colto e impegnato, Nicola Sansone muore nel 1984 all’età di 63 anni. Il suo archivio, custodito della figlia Lea, torna alla luce nel 2020, quando Renato Corsini ne viene a contatto e decide di valorizzarlo. Il percorso espositivo si compone di fotografie, realizzate dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’60, in America, in Africa, in Giappone, in Turchia, in Thailandia, in Germania e naturalmente in Italia.
Dell’Italia del dopoguerra Sansone documenta gli aspetti sociali e culturali del Paese, le permanenze della tradizione e le trasformazioni: dunque le campagne e le periferie, le borgate, i nuovi luoghi di aggregazione.”
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata da Ma.Co.f – Centro della Fotografia Italiana di Brescia, è curata da Renato Corsini e Margherita Magnino. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.


