A Città di Castello (Pg) il professor d’Orsi presenta la biografia di Gramsci

A Città di Castello (Pg) il professor d’Orsi presenta la biografia di Gramsci

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Grande partecipazione ed interesse a Città di Castello, in provincia di Perugia, alla presentazione della biografia di Antonio Gramsci scritta dal professor d’Orsi. Un testo di 800 pagine che intreccia vita, pensiero, azione politica e sofferenza dell’uomo Gramsci, e che contiene anche documenti nuovi

A Città di Castello, in provincia di Perugia, grande affluenza per la presentazione del libro ‘Gramsci. La biografia’ del professor Angelo d’Orsi, storico e accademico di fama internazionale, tra i più autorevoli studiosi della figura di Antonio Gramsci.

All’incontro, straordinaria occasione per approfondire la figura di Gramsci, uno degli intellettuali chiave della storia italiana e mondiale, insieme all’autore hanno partecipato esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, locali e nazionali.

A Città di Castello (Pg) il professor d’Orsi presenta la biografia di Gramsci, tavolo conferenza

Angelo D’Orsi, professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino fino al 2020, ha dedicato la sua carriera allo studio delle ideologie e delle vicende politiche del Novecento, con particolare attenzione al pensiero gramsciano.

“Si è scritto tanto su Gramsci ha detto il professor Angelo d’Orsiesistono quasi 25mila titoli in 41 lingue del mondo, però oltre i 9/10 sono esercitazioni filologiche o ermeneutiche, ciòè mancano le biografie. Le uniche in Italia sono quelle di Giuseppe Fiore del 1966 e la mia uscita nel 2017, che ho arricchito nel 2018 e che adesso ho rifatto completamente”.

“Un volume di 800 pagine ha evidenziato il professor Angelo d’Orsi – di cui un po’ mi vergogno perché sono veramente tante, però questa, è e sarà, credo, nei prossimi decenni la biografia di Gramsci, non solo perché ci sono documenti nuovi delle diverse famiglie in Sardegna e in Russia, ma perché è un tentativo di ricostruire, seguendo il filo biografico della breve vita di Antonio Gramsci (poco più di 46 anni), il suo pensiero”.

“C’è un incrocio – ha spiegato d’Orsi – tra la vita, il pensiero, l’azione politica e i diversi contesti in cui si dipana l’esistenza di Antonio. Egli stesso mette a fuoco via via un pensiero che non è sempre lo stesso perché, cambiando situazioni e contesti, lui arricchisce e modifica anche se rimane fedele, a quello che scriveva in seconda liceo”.

“In un componimento libero – ha ricordato il professor d’Orsiscrisse: ‘a scuola abbiamo letto di storia, geografia, filosofia, letteratura, ecc, ma io credo di aver capito che l’umanità al di là delle epoche, dei climi, delle etnie e dei regimi politici, è sempre divisa in due grandi categorie, gli oppressi e gli oppressori’. E Gramsci dichiarava di voler stare dalla parte degli oppressi”.

“Nel libro – ha aggiunto l’autoreho insisto su un elemento che mi pare decisivo, la sofferenza: il pensiero espresso dai Gramsci nei suoi scritti, sia da giornalista che da dirigente politico che da recluso in carcere, viene da un corpo sofferente”.

“Gramsci – ha proseguito Angelo d’Orsi è disabile fin da bambino quando viene colpito da una tubercolosi ossea e questo è un tratto che quasi sempre viene dimenticato”.

“Non dobbiamo dimenticare i contesti in cui Gramsci lavora, produce e scrive ha concluso il professor d’Orsi ma neanche la sua sofferenza del corpo”.

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