Tre anni di Ambiente in Costituzione, Pecoraro Scanio: “Basta ritardi. adeguare leggi e statuti” Palazzo storico italiano con bandiere italiana ed europea. Immagine correlata all'articolo 'Tre anni di Ambiente in Costituzione...' #ambiente #costituzione #italia

Tre anni di Ambiente in Costituzione, Pecoraro Scanio: “Basta ritardi. Adeguare leggi e statuti”

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TeleAmbiente si unisce all’appello del presidente di Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio: “Basta ritardi. Adeguare leggi e statuti”.

Il 22 febbraio 2022 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la modifica agli articoli 9 e 41 della Costituzione che hanno introdotto la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali tra i principi fondamentali della Carta Costituzionale.

TeleAmbiente, che si batte da sempre per il riconoscimento di tali principi, ha partecipato alla raccolta firme per far entrare l’Ambiente in Costituzione. A tre anni di distanza, continua l’azione per chiedere l’adeguamento del quadro normativo di Stato, Regioni e Comuni ai nuovi fondamenti costituzionali.

Ambiente in Costituzione, gli articoli 9 e 41

All’art. 9 della Costituzione è stato aggiunto il comma sulla tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”

Nell’art. 41, invece, si specifica che l’attività economica possa essere indirizzata a fini sociali e ambientali: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Ambiente in Costituzione: manca l’applicazione concreta dei principi 

TeleAmbiente si unisce all’appello lanciato al Parlamento da Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e presidente di Fondazione UniVerde affinché applichi questi principi: “Sono passati tre anni dalla storica modifica dell’articolo 9 della Costituzione, che ha riformato per la prima volta i principi fondamentali inserendo la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, con un esplicito riferimento alle future generazioni e alla protezione degli animali. Ma il cambiamento di un articolo costituzionale, per quanto importante, non basta: occorre applicare concretamente questi principi e adeguare il quadro normativo di Stato, Regioni e Comuni alla nuova Costituzione.”

Pecoraro Scanio sottolinea l’urgenza di un’azione concreta da parte delle istituzioni: “Il Parlamento e il Governo devono creare subito – perché è già tardi – una commissione ad hoc per aggiornare le leggi dello Stato, affinché siano coerenti con il nuovo dettato costituzionale. Se la Costituzione prevede una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute, come confermato anche dalla riforma dell’articolo 41, allora le normative devono essere adeguate di conseguenza.”

Pecoraro Scanio ringrazia inoltre i tanti Comuni italiani che, rispondendo all’appello della Fondazione UniVerde, della Rete dei Comuni Sostenibili e di molte personalità, hanno già iniziato a modificare i propri statuti per allinearli ai nuovi principi costituzionali. “Alcuni Comuni hanno già agito, ma serve una spinta decisa affinché tutti recepiscano questo cambiamento nei propri regolamenti, rendendo la tutela dell’ambiente un impegno concreto e prioritario.”

Infine, l’ex ministro dell’Ambiente ribadisce che “non ci sarà una vera transizione eco-digital – ovvero un processo di trasformazione ecologica e digitale – senza un’attenzione seria all’ambiente, alla biodiversità e agli ecosistemi. Non possiamo lasciare alle future generazioni un pianeta in condizioni di invivibilità. Dobbiamo agire con determinazione, affinché i principi costituzionali diventino realtà nella legislazione e nella governance del Paese.”

Animali in Costituzione, c’è ancora molto da fare

La tutela degli animali è entrata nella carta costituzionale italiana tre anni fa, insieme a quella ambientale. Nonostante questo, la strada per la salvaguardia della fauna è ancora lontana. Lo hanno mostrato le analisi delle banche dati di Camera e Senato per le norme animal friendly effettuate da Legambiente. Secondo gli ambientalisti, infatti, quasi l’80% degli atti approvati dal Parlamento non rispetta l’articolo 9 della Costituzione Italiana.

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