In Spagna i mandorli fioriscono con 15-20 giorni di anticipo. Si tratta dell’ennesimo riflesso del riscaldamento globale. Il fenomeno diventa preoccupante quando dopo le alte temperature tornano di botto le basse temperature.
Per quanto il fenomeno sia molto bello da ammirare in questa stagione comporta delle problematiche. Per potere fiorire i mandorli necessitano di un inverno con almeno 200 ore sotto i 7 gradi seguite da alcune ore di calore. Il fenomeno verificatosi nella zona di La Mancha, preoccupa perché le alte temperature fuori stagione spingono i fiori a sbocciare ma, poiché non siamo ancora nel momento corretto, una gelata potrebbe ghiacciare le gemme e compromettere la produzione di mandorle. I cambi repentini di temperatura e gli alti tassi di umidità mandano in tilt la pianta.
Anche senza le gelate notturne la produzione risente delle temperature sballate, negli ultimi anni la produzione nella Castilla-La Mancha è diminuita, così come è avvenuto nel resto del Paese. La crisi climatica, con siccità e bruschi abbassamenti delle temperature accompagnati da eventi estremi, ha colpito la Spagna così come avvenuto in Italia. I mandorli sono particolarmente sensibili alle gelate dichiara a Cadenaser il vicepresidente di ASAJA Socuellamos, “trattandosi di una pianta mediterranea sopporta bene la siccità ma il 2023 è stata un’annata particolarmente dura per la siccità e la mancanza di acqua che le piante ne hanno risentito.”
A ciò si sommano i problemi causati dalla piaga della “avispilla del mandorlo” si tratta di un imenottero che sfrutta la mandola ancora verde per deporvi le uova in primavera, le larve si alimenteranno del frutto distruggendo la mandola che verrà attaccata dai funghi. I parassiti normalmente non sopravvivono alle temperature rigide invernali ma se in inverno non fa abbastanza freddo questi sopravvivono e in primavera possono attaccare le piante in modo massiccio. Si stima che il parassita può distruggere il 90% del raccolto.


