Lupo meno protetto, UE: "Modificare la Direttiva Habitat"

Lupo meno protetto, UE: “Modificare la Direttiva Habitat”

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Via libera al declassamento dello status di protezione del lupo in Europa. Humane World for Animals: “A rischio il futuro della natura”.

Non più una piccola battaglia, bensì una grande guerra. A partire dal 7 marzo 2025, dopo la decisione del Consiglio dell’Unione Europea, il lupo è una specie animale meno protetta, nonostante il ricorso delle organizzazioni non governative (ONG) alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

In attesa della decisione dei magistrati, però, la Commissione Europea propone una modifica agli Allegati IV e V della Direttiva numero 92/43/CEE, cioè della Direttiva Habitat, per certificare il declassamento dello status di protezione del superpredatore da “rigoroso” a “semplice”. Tradotto: l’abbattimento dell’animale solito muoversi in branco diventa più facile. A dare il via libera al provvedimento saranno, al netto di possibili colpi di scena, Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea.

In alcune aree del Vecchio Continente, la concentrazione dei lupi è un pericolo reale soprattutto per il bestiame. Proponiamo una modifica della Direttiva numero 92/43/CEE, cioè della Direttiva Habitat, per aiutare le Autorità Locali a gestire le popolazioni dei mammiferi, così da proteggere al contempo biodiversità e agricoltura“, ribadisce la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Dichiarazione che, oggi più che mai, irrita, e non poco, gli ambientalisti. “Ridurre la tutela dei lupi rischia di preparare il terreno per attacchi più ampi alle leggi europee sulla natura“, commenta Humane World for Animals.

Lupo meno protetto, lo zoologo: “Così nel 1973 catturai il primo esemplare italiano”

Quando nel 1973 il Professore Emerito di Zoologia della Sapienza – Università di Roma, Luigi Boitani, andò nel Parco Nazionale d’Abruzzo, non sapeva di cambiare la storia. Dopo avere camminato nello scrigno di biodiversità, l’uomo, il primo in Europa, aveva radiocollarato un lupo per seguirne i movimenti. Un vero e proprio evento scientifico sempre nel cuore del docente romano anche a distanza di oltre 50 anni. “Un’emozione grandissima”, ha sottolineato a Teleambiente lo zoologo.

Ma in Italia Canis lupus è considerato davvero pericoloso? “Assolutamente no. Nel nostro Paese l’animale che uccide più persone è il calabrone“, ha concluso il docente.

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