Parmigiano Reggiano e Grana Padano, paura per dazi Usa nonostante gli ottimi risultati nel 2024

Parmigiano Reggiano e Grana Padano, paura per dazi Usa nonostante gli ottimi risultati nel 2024

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Record di consumo per il Parmigiano Reggiano; 3,2 miliardi di euro nel 2024, nel 2023 si era fermato a 3,05 miliardi. Crescono le vendite totali e quelle in Italia, ma la crescita maggiore è stata registrata nell’export che ha toccato +13,7%. Nel 2025 i dazi statunitensi mettono a rischio il record appena raggiunto.

Il prodotto realizzato esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a destra del fiume Po. L’alimentazione degli animali è “curata nel rispetto di un regolamento che impedisce l’uso di foraggi insilati, alimenti fermentati e farine di origine animale”. Questi i numeri del Parmigiano Reggiano nel 2024: 2.103 allevatori / conferenti latte ai caseifici attivi, 238.000 bovine di oltre 24 mesi di età per la produzione di latte, 2,04 milioni di tonnellate di latte prodotto ,15,7% della produzione nazionale di latte vaccino, 291 caseifici produttori, 4.079.248 forme prodotte. Da questi numeri appare evidente che le prospettive di crescita per il Consorzio sono costituite dall’export: la quota export rappresenta oggi quasi la metà del totale, il 48,7% (pari a 72.440 t.), con una crescita del +13,7%. Risultati particolarmente positivi sui cinque mercati principali: USA (+13,4%), Francia (+9,1%), Germania (+13,3%), Regno Unito (+17,8%) e Canada (+24,5%). Vanno bene anche i mercati asiatici come il Giappone (+6,1%), primo mercato in Asia, e Australia (+28,2%).

La forte incertezza causata dalla politica protezionista degli Stati Uniti di Donald Trump (primo mercato di sbocco per il prodotto) che ha imposto e momentaneamente sospeso fino a luglio i dazi al 20% su tutta la merce made in Ue importata dagli States, rende lo scenario per il 2025 molto più complicato.

La stessa preoccupazione riguarda le vendite dell’altro formaggio di punta dell’export italiano; il Grana Padano.

Il prodotto realizzato a partire da latte crudo di vacca proveniente da vacche alimentate principalmente con foraggi freschi, affienati o conservati per insilamento. Il latte proviene solo ed esclusivamente dalle zone di produzione definite dal Disciplinare di produzione. “Le vacche sono munte due volte al giorno oppure sono munte con accesso libero ad un sistema automatico di mungitura, rispettoso delle caratteristiche del latte. Il latte deve essere parzialmente decremato mediante affioramento naturale, a temperatura compresa tra 8 e 20°C. Il latte, dalla stalla alla sua lavorazione, non può subire alcun trattamento fisico, meccanico o termico, che ne modifichi lo status di latte crudo naturale.”

Il nostro cibo è sinonimo di eccellenza e il Grana Padano ne è una delle espressioni più riconosciute, più apprezzate, insieme a tutto il sistema delle indicazioni geografiche.” così si è espressa la Presidente meloni in un messaggio inviato al Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano durante le celebrazioni del 70° anniversario. “Un modello -continua la premier- che non ci stancheremo di difendere perché rappresenta un baluardo di autenticità e di sostenibilità, oltre che una garanzia assoluta di qualità per i consumatori. Italiani e stranieri. Il Grana Padano si può fare solo in Italia, solo dalla vostra sapienza, con il nostro latte e con la qualità che solo l’Italia può garantire. Non ci sono alternative. Siamo determinati a proteggere i nostri prodotti e le nostre denominazioni contro le contraffazioni, l’agropirateria, l’Italian sounding, fenomeno odioso che ci porta via 120 miliardi di euro di valore ogni anno e tantissimi posti di lavoro“.

Della difesa del made in Italy dai dazi statunitensi parlerà Giorgia Meloni, attualmente negli Stati Uniti per un incontro bilaterale con Donald Trump.

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