Nuova inchiesta choc di Giulia Innocenzi per “Report” negli allevamenti intensivi tra salmoni con la coda tagliata, con gli occhi sporgenti o con i pidocchi addosso.
Animali con la coda tagliata, con gli occhi sporgenti o con i pidocchi addosso. Queste alcune delle immagini dell’inchiesta “Salmone Io Veg” della giornalista Giulia Innocenzi per “Report” in onda domenica 18 maggio 2025 alle 20:30 su Rai 3. Dopo essere sbarcate a Fort William, in Scozia, nel Regno Unito, le telecamere del programma televisivo del servizio pubblico scoprono l’orrore negli allevamenti intensivi di pesci. Già, perché spesso anche gli abitanti del mare, al pari dei coinquilini residenti nelle fattorie localizzate nelle campagne tra alberi e arbusti, trascorrono una vita di stenti.
Un salmone su 4 muore in allevamento, anche a causa dei pidocchi di mare che si nutrono di pelle, tessuti e sangue dei salmoni. I segni dei pidocchi sono persino visibili su alcuni salmoni in vendita nei supermercati. Ne parliamo stasera a #Report dalle 20.30 su #Rai3 pic.twitter.com/wSHqWyNtWO
— Report (@reportrai3) May 18, 2025
Ed ecco allora salmoni privi di parti del corpo, stressati dopo una vita dentro le reti e morti a pancia in su. A sconvolgere la cronista di “Food for Profit”, tra le altre cose, è anche la presenza di animali con i cosiddetti “occhi scoppiati”, cioè con gli occhi fuori dalle orbite a causa di infezioni non curate. Non a caso, almeno un pesce su quattro, a detta della trasmissione televisiva di Rai 3, muore negli allevamenti intensivi, anziché nei macelli. Un orrore che, oggi più che mai, non può e non deve essere giustificato. Proprio per questo il Parlamento della Scozia sta cercando una soluzione.
Salmoni con gli occhi scoppiati e la coda mangiata. Grazie all’aiuto di un investigatore, le telecamere di #Report sono salite su un allevamento di salmoni in Scozia, e hanno filmato diverse problematiche di quello che è ritenuto un prodotto eccellente. Domenica, 20.30, Rai3 pic.twitter.com/wJIev1i5al
— Report (@reportrai3) May 17, 2025
Già a febbraio 2025, la giornalista Giulia Innocenzi aveva realizzato l’inchiesta “Salmoni da cani” per accendere i riflettori su Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e Presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA). Il motivo? Secondo “Report”, la parlamentare da sempre in prima linea per i diritti dei nostri amici a quattro, a due o senza zampe, con le ali, le pinne o le squame, avrebbe commercializzato gamberetti e salmoni, attraverso l’azienda Food From the World localizzata a Brivio, in provincia di Lecco, in Lombardia, nello stesso capannone della sua azienda Io Veg specializzata nel cibo 100% plant based. Fino a oggi, però, dall’ex ministro del Turismo nessuna risposta.
Già nel 2019 Alfonso Signorini chiese a Brambilla se i salmoni fossero animali di serie B, visto che risultava che la deputata avesse un allevamento di salmoni. Quella domanda, fatta nella trasmissione di Piero Chiambretti, non è mai andata in ondahttps://t.co/ncB8yhNcVj pic.twitter.com/v9ng7SP1VM
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Non solo salmoni, ecco il documentario “Food for Profit” di Giulia Innocenzi
Si intitola “Food for Profit” il docufilm della giornalista Giulia Innocenzi su contraddizioni e orrori degli allevamenti intensivi in Europa. L’inchiesta realizzata in collaborazione con il regista Pablo D’Ambrosi e con la Lega Antivivisezione (LAV) è stata presentata in anteprima internazionale al Parlamento Europeo nel 2024. Un lavoro durato ben cinque anni tra immagini choccanti e testimonianze sottocopertura per svelare il vero volto dell’industria della carne nel Vecchio Continente. Già, perché l’Unione Europea prima promuove il Green Deal, cioè la transizione ecologica verso un pianeta Terra più sostenibile, e poi finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget.
Un intreccio tra lobby zootecniche e politica, dunque, ma anche una vera e propria incoerenza soprattutto perché le strutture solite detenere maiali, mucche e polli inquinano, e non poco. Eppure, secondo “Food for Profit”, gli affari, cioè i soldi, sono più importanti del benessere degli animali, della salute umana, della salvezza del Globo. “Tra gli altri Paesi pronti a mostrare l’inchiesta, Australia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Taiwan“, aveva dichiarato a Teleambiente Giulia Innocenzi.


