Pesca, nuovo marchio a tutela del Made in Italy

Pesca, nuovo marchio a tutela del Made in Italy

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“Firmato dai Pescatori Italiani” è il nuovo marchio a tutela del Made in Italy voluto da Coldiretti e Filiera Agricola Italiana che sarà apposto sui prodotti ittici pescati o allevati in acque italiane.

Nella tonnara di Carloforte, in Sardegna, è avvenuta la firma del protocollo che dà vita al nuovo marchio che dovrà rendere più riconoscibile la filiera italiana, filiera che vanta 12mila imbarcazioni e 750 milioni di fatturato.
Se la produzione nostrana è ferma a 130 milioni di chili di pesce, si stima che nel 2024 siano arrivati in Italia 840 milioni di chili di pesce straniero (escluse le preparazioni di prodotto ittici come cozze o gamberetti sgusciati). Da qui la necessità di sostenere il Made in Italy che soffre la commercializzazione di prodotti esteri spacciati per nostrani a causa della mancata etichettatura obbligatoria con descrizione di origine.

Il settore della pesca e dell’acquacoltura vede nella firma di questo protocollo un’opportunità strategica – dichiara Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca  – Il marchio ‘Firmato dai Pescatori Italiani’ rappresenta un valore aggiunto per le imprese, permettendo una maggiore competitività, ma anche una nuova consapevolezza per i consumatori. Vogliamo far conoscere l’eccellenza degli stock ittici italiani, spesso sottovalutata, ma in realtà di altissima qualità”.

Il marchio “si inserisce in un percorso già avviato con successo nel mondo agricolo – spiega Stefano Albertazzi, direttore Filiera Agricola Italiana – e mira a estendere anche al comparto ittico un modello di filiera che mette al centro il produttore, la sostenibilità e il rapporto diretto con il consumatore”.

Questo protocollo – sottolinea Ettore Prandini, presidente di Coldiretti – è un tassello fondamentale per costruire un sistema dove il valore della produzione locale venga riconosciuto e tutelato. La tracciabilità garantita dal marchio e i controlli svolti da Filiera Agricola Italiana sono elementi chiave per assicurare trasparenza e qualità, premiando il lavoro dei nostri pescatori anche dal punto di vista economico“.

Era presente alla firma del protocollo anche il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida:

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