L’Europa scommette sull’idrogeno rinnovabile, 15 progetti selezionati, in arrivo quasi un miliardo di euro

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Dall’industria chimica ai trasporti marittimi, l’Unione Europea accelera sulla transizione energetica con la seconda asta dell’European Hydrogen Bank

Con un investimento pubblico di 992 milioni di euro, l’Unione Europea compie un nuovo passo verso l’autonomia energetica e la decarbonizzazione dell’industria. Sono 15 i progetti selezionati dalla Commissione nell’ambito della seconda asta dell’European Hydrogen Bank (EHB), lo strumento pensato per stimolare la produzione e l’immissione sul mercato di idrogeno rinnovabile nei Paesi dello Spazio Economico Europeo. Finanziati attraverso l’Innovation Fund, questi progetti dovrebbero produrre, nei prossimi dieci anni, circa 2,2 milioni di tonnellate di idrogeno verde, evitando l’emissione di oltre 15 milioni di tonnellate di CO₂.

Il sostegno dell’Unione sarà cruciale per colmare il divario economico che ancora separa l’idrogeno pulito dal suo concorrente fossile. Gas naturale, carbone e petrolio restano, infatti, più economici nel breve termine, ma molto più dannosi per il clima e la salute. Con questo intervento, Bruxelles punta a rendere competitivo il vettore energetico che, più di ogni altro, può decarbonizzare i settori più difficili: industria pesante, chimica, trasporti su lunga distanza, produzione di metanolo e ammoniaca.

Premi per chilogrammo e focus sul marittimo

La Commissione ha scelto un meccanismo di sostegno a premi fissi per chilogrammo di idrogeno prodotto. Dodici dei progetti selezionati riceveranno un incentivo compreso tra 0,20 e 0,60 euro al chilo, sulla base della quantità certificata e verificata di idrogeno verde immesso sul mercato. È la prima volta che viene prevista una quota dedicata specificamente al settore marittimo: tre progetti riceveranno in totale 96,7 milioni di euro per la fornitura di idrogeno destinato al bunkeraggio navale, con premi variabili tra 0,45 e 1,88 euro/kg. Un segnale chiaro sull’importanza crescente del trasporto marittimo nella transizione.

Gli importi assegnati variano dagli 8 milioni fino ai 246 milioni di euro per singolo progetto, erogati su un periodo massimo di dieci anni. I beneficiari, ora, dovranno negoziare i dettagli dell’accordo con CINEA – l’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente – con l’obiettivo di firmare entro settembre-ottobre 2025.

L’idrogeno come leva geopolitica e industriale

L’idrogeno non è solo una leva tecnologica per la transizione ecologica: è anche uno strumento geopolitico. Ridurre la dipendenza da gas e petrolio importati significa rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione, proteggere l’economia europea da crisi esterne e creare occupazione nel settore industriale green. Per questo, l’EHB è uno dei pilastri del piano REPowerEU, che punta a produrre 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno entro il 2030.

Non si tratta però di un’iniziativa esclusivamente comunitaria. In parallelo, anche alcuni Stati membri si stanno muovendo con risorse proprie. Austria, Spagna e Lituania hanno annunciato investimenti per un totale di 836 milioni di euro, che verranno assegnati tramite il meccanismo “Auctions-as-a-Service”. In pratica, usano la piattaforma d’asta europea per finanziare progetti locali che soddisfano i criteri europei, ma che non hanno ottenuto fondi per limiti di bilancio.

Una piattaforma digitale per il mercato dell’idrogeno

Nel frattempo, Bruxelles prepara il lancio dell’Hydrogen Mechanism, una piattaforma digitale che metterà in contatto produttori e acquirenti di idrogeno rinnovabile. L’obiettivo è creare le condizioni per un mercato trasparente e liquido, capace di attrarre investimenti privati e favorire l’adozione su larga scala di questo vettore energetico.

Infine, è già in preparazione la terza asta dell’European Hydrogen Bank, prevista entro la fine del 2025, con un budget potenziale di un miliardo di euro. L’idrogeno rinnovabile, oggi ancora costoso e marginale, potrebbe diventare nei prossimi anni una colonna portante della transizione energetica europea.

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