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Frode IVA ed evasione fiscale, sequestrati tre jet privati

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La truffa di tre imprenditori stranieri nei confronti della fiscalità italiana. 

Frode IVA, evasione fiscale e contrabbando. Accuse pesantissime, quelle che arrivano al termine di lunghe e complesse indagini, culminate nel sequestro di tre jet privati che si trovavano nell’aeroporto di Villanova d’Albenga. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Savona, monitorando gli aeromobili presenti nel Riviera Airport, avevano scoperto che tre velivoli battenti bandiera statunitense (un Cessna, un Eclipse e un Mooney) erano rimasti presso l’aeroporto per un periodo superiore ai sei mesi, il limite massimo consentito per lo sdoganamento e il conseguente pagamento dei diritti di confine e dell’IVA all’importazione.

I tre jet privati, formalmente, appartenevano a società trust con sede nel Delaware, ma in realtà erano di proprietà di tre imprenditori: un francese, un monegasco e uno svizzero. Per ottenere vantaggi fiscali, i tre imprenditori avevano nascosto la reale titolarità, utilizzando società fiduciarie con sedi in Paesi a fiscalità privilegiata. Per loro, e per altri cinque complici, è scattata una denuncia presso la Procura di Savona, con il gip che ha disposto il sequestro preventivo dei velivoli, il cui valore è stato stabilito da varie perizie di parte. Dopo il pagamento di quasi due milioni di euro, il valore stimato dell’IVA all’importazione evasa, gli indagati hanno ottenuto l’archiviazione delle imputazioni penali nei loro confronti.

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