A Terni, nell’ambito della settimana nazionale della sclerosi multipla, si è svolto un incontro per conoscere meglio questa malattia e per promuovere la relativa carta dei diritti, atta a migliorare la vita dei malati. La sottoscrizione si può fare anche on line
Far conoscere la sclerosi multipla, raccontare anche i sintomi invisibili, promuovere la carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, loro familiari e caregiver, diffondere l’importanza della ricerca scientifica ma anche trovare nuovi soci Aism.
Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa promossa da Aism Terni nell’ambito della settimana nazionale della sclerosi multipla, che si è svolta a Terni, in Bct.
Ai microfoni di Teleambiente è intervenuta la referente di Aism Terni, Annita Rondoni.
“La Carta dei diritti – ha detto Annita Rondoni – è uno degli strumenti per cambiare il mondo ed avere il mondo libero dalla sclerosi multipla. Carta dei diritti, agenda e barometro, tre strumenti che permettono che i diritti della persone, la ricerca e i bisogni, vengano rispettati”.
“In questa Carta dei diritti – ha ricordato Annita Rondoni – ci sono dieci diritti, che non sono soltanto dedicati a noi persone con disabilità, con sclerosi multipla, familiari e caregiver, ma a tutte le persone. Bisogna capire l’importanza di unire le nostre forze affinché i bisogni delle persone possano essere soddisfatti e affinché possano avere una qualità di vita ed una dignità differente da quella che hanno avuto fino ad oggi”.
Consapevolezza e conoscenza della malattia
“Non c’è moltissima conoscenza – ha sottolineato Annita Rondoni a Teleambiente. Abbiamo fatto dei passi da gigante perché con la pubblicità in tv, con le nostre sezioni sui territori, con gli incontri con le scuole e con i convegni abbiamo dato un impulso a tutto il movimento, però ancora c’è molto da fare”.
“Questa sottoscrizione della Carta dei diritti – ha aggiunto la referente Aism di Terni – ci dà la possibilità di contattare tutti i comuni e poter diffondere le notizie perché la conoscenza è fondamentale. I comuni, ma non tutti hanno risposto, sono stati invitati ad illuminare un monumento o un palazzo storico di rosso, perché noi ci siamo”.
Come sottoscrivere la petizione?
“La sottoscrizione può essere fatta anche on line – ha spiegato Annita Rondoni – inquadrando il qr code. Stiamo costruendo l’agenda 2025, dove le persone potranno rispondere ad un questionario, perché è importante conoscere i bisogni ed avere informazioni da tutte le parti”.
L’iniziativa può essere sostenuta firmando al seguente link: https://agenda.aism.it/2024/index.php?form=firmaCarta.
C’è sensibilità da parte di chi non è coinvolto in prima persona?
“Non c’è molta sensibilità – ha riferito Annita Rondoni, sempre a Teleambiente – però questa mattina ho visto che le persone con cui sono venuta in contatto in questi anni, qui a Terni, hanno iniziato a conoscermi, a conoscere la patologia, e ad usare il cervello ed il cuore, insieme”.
“Perché – ha concluso Rondoni – come diceva Rita Levi Montalcini: ‘se ragioni e basta, non va bene, se usi solo il cuore, non va bene, ma dobbiamo mettere insieme cuore, anima e cervello”.


