Sempre più avvistamenti di blatte volanti a Roma. Bonifazi (Scienze Naturali): “Non si tratta di un’invasione”.
Corpo lungo tra i tre e i quattro centimetri, manto di colore rossastro e due ali per alzarsi in aria fino a sei metri di altezza. Queste le caratteristiche fisiche delle blatte volanti segnalate soprattutto nei quartieri Acilia, Prati, Monte Mario, Torpignattara e Ostia, a Roma, nel Lazio. Scarafaggi che, a detta di alcuni media, starebbero colonizzando la Città Eterna. Non a caso, il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, dopo avere raccolto le segnalazioni dei cittadini, sta effettuando interventi di disinfestazione per eliminare gli animali. Ma l’Urbe, dopo le estati 2023 e 2024 alle prese con le vespe orientalis, è davvero sotto attacco delle blatte volanti?
Blatte volanti a Roma, Bonifazi (Scienze Naturali): “Ecco perché non è un’invasione”
“Si è parlato tantissimo, soprattutto nelle ultime settimane, di blatte volanti a Roma. Una narrazione, a dire la verità un po’ fantascientifica, portata avanti dai media con toni sensazionalistici. Già, perché questa specie animale è Periplaneta Americana che, nonostante il nome possa trarre in inganno, è originaria dell’Africa del Nord. Scarafaggi che, oltre a essere presenti da sempre nella Capitale, iniziano a essere più abbondanti durante l’estate. Non si tratta, dunque, di una novità. Di certo, le blatte volanti vivono in ambienti antropizzati caratterizzati da molti rifiuti organici. A sorprendere gli abitanti della Città Eterna sarebbe la loro presunta straordinaria capacità di volare. Questi insetti, però, oltre a sapersi arrampicare sui muri, riescono ad alzarsi in aria o, meglio, a planare per natura. Non a caso, a volte, è possibile trovarli all’interno delle abitazioni. Una numerosa popolazione di Periplaneta Americana, bene sottolinearlo, potrebbe causare problemi sanitari“, spiega a Teleambiente Andrea Bonifazi, naturalista, ecologo marino, fondatore della pagina social “Scienze Naturali” e autore del libro “Ventimila specie (o quasi) sotto il mare” dedicato ai misteriosi abitanti del pianeta Blu.
Non solo blatte volanti, ecco lo “Speciale Teleambiente” sulla biodiversità romana
Ci sono i pappagalli dall’inconfondibile piumaggio verde, le vespe orientalis impegnate a costruire i nidi nelle intercapedini e i serpenti soliti strisciare nei parchi. Roma è la Capitale della biodiversità. Ma quanta “ricchezza di vita” c’è nella Città Eterna? Perché è importante tutelarla? Cosa fare se troviamo una specie animale in difficoltà? A rispondere a queste domande nello “Speciale Teleambiente” sulla biodiversità urbana è Andrea Bonifazi, naturalista, ecologo marino, fondatore della pagina social “Scienze Naturali” e autore del libro “Ventimila specie (o quasi) sotto il mare” dedicato ai misteriosi abitanti del pianeta Blu.
QUI TUTTE “LE PILLOLE DI SCIENZE NATURALI“ DELLA STAGIONE TELEVISIVA 2024/2025 DI TELEAMBIENTE.


