In Campania è emergenza nocciole. Il calo del 50% della produzione della campagna 2025 ha spinto i produttori a chiedere un piano strategico regionale.
A calare non è solo la produzione totale di nocciole ma anche la loro qualità e le conseguenze economiche per i produttori si sono già fatte sentire. A causare l’emergenza è la crisi climatica in primis: prima un inverno non abbastanza freddo, poi un’estate troppo calda e poche piogge hanno portato a un’inadeguata fioritura. Anche la diffusione di malattie sia batteriche che virali ha assestato un altro pesante colpo alla produzione.
“Il cambiamento climatico sta mostrando i suoi effetti. Può sembrare uno slogan, ma purtroppo per il comparto corilicolo campano è una realtà che si ripete da anni – dichiara la direzione di Aoa, Associazione ortofrutticoltori associati – La nostra regione, tradizionalmente leader in Europa per produzione di nocciole, ha perso il primato quantitativo. Ci resta la qualità, che va difesa con forza”.
Aoa chiede all’assessorato una ricognizione dei danni al fine di redigere un piano strategico e il coinvolgimento diretto delle organizzazioni di produttori nel piano futuro per il rilancio del settore.
I produttori chiedono anche di sostenere la ricerca universitaria e le consulenze agronomiche qualificate per proteggere i territori coltivati che costituiscono un presidio ambientale e paesaggistico.
“Non vogliamo regole complicate, ma strumenti concreti, condivisi e funzionali a garantire il reddito delle imprese agricole e la sopravvivenza di una filiera d’eccellenza”, sostiene Aoa.


