Si è conclusa la V edizione di Filmare Festival – i cortometraggi che raccontano il mare e l’ambiente, l’evento organizzato dall’associazione culturale Calabriartes di Enzo De Carlo e dalla Drb di Beniamino Chiappetta, con la direzione artistica di Francesca Piggianelli.
Con un ricco programma di appuntamenti e approfondimenti, la rassegna ha intrecciato cinema, divulgazione scientifica e sensibilizzazione ecologica.
“Siamo veramente contenti di questa tre giorni perché è stata veramente ricca di appuntamenti a partire dalle produzioni audiovisive che ci hanno permesso di vedere i bellissimi cortometraggi che hanno preso parte al concorso – ha raccontato Beniamino Chiappetta – Questa tre giorni si è anche concentrata sugli aspetti culturali e scientifici. Si sono susseguiti tanti panel di qualità, tante interviste importanti e poi le istituzioni sono vicine a Filmare Festival e questo per noi è importante perché ci spinge ad andare avanti e ci conferma che fare di Filmare Festival anche un contenuto culturale è stata una scelta condivisa. E la grande partecipazione di quest’anno, getta le basi per fare un’edizione 2026 più importante. Aver avuto un Procuratore della Repubblica, i Dipartimenti dell’Università della Calabria segna un punto importante, un momento significativo che ci dice che il nostro lavoro sta portando i giusti risultati e ne siamo davvero felici”.
Nato per celebrare il profondo legame tra produzioni audiovisive e mare, il festival si è evoluto negli anni diventando un osservatorio privilegiato sulle risorse naturali e ambientali della Calabria, coinvolgendo istituzioni, esperti, artisti e cittadini.
Presente, anche quest’anno con un panel, il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente (DIAm) dell’Università della Calabria che, con la sua didattica multidisciplinare e innovativa, si pone l’obiettivo di formare ingegneri capaci di affrontare i grandi temi dell’attualità: dalla transizione ecologica al cambiamento climatico, dalla messa in sicurezza dei territori alla gestione sostenibile delle risorse naturali.
Il Dipartimento ha presentato al pubblico la Stazione Sperimentale Marina – Capo Tirone, un’eccellenza calabrese che coniuga ricerca ambientale, innovazione tecnologica e formazione, creando trasversalmente sinergie tra università, territorio e studenti.
Tra gli ospiti speciali del Filmare Festival 2025, spazio anche a una figura storica del giornalismo televisivo italiano: Federico Fazzuoli. Volto noto per il suo impegno nella valorizzazione del territorio, dell’ambiente e delle tradizioni locali, Fazzuoli ha portato al festival la sua esperienza e il suo sguardo attento sul rapporto tra uomo, natura e cultura.


