Nasce una nuova partnership per salvare l’Afghanistan dalla crisi alimentare in corso. Gran parte della popolazione vive in costante pericolo di malnutrizione da quando il regime dei Talebani è tornato al potere. Gli interventi delle Agenzie Internazionali hanno permesso di scongiurare la carestia ma la situazione rimane critica.
Tra il 2022 e il 2024, la Fao ha raggiunto oltre 30,3 milioni di afgani tramite assistenza agricola d’emergenza. Adesso Fao e Gran Bretagna hanno raggiunto un nuovo accordo per un programma, denominato ReAL, che stanzierà 10 milioni di sterline al fine di irrobustire l’agricoltura locale e assicurare la sicurezza alimentare.
Entro il 2026, oltre 150mila persone dovrebbero beneficiare della misura. Tutte le otto regioni dell’Afghanistan saranno raggiunte dalla misura nei prossimi 10 mesi.
La priorità sarà data ai piccoli agricoltori e ai lavoratori senza terra, particolare attenzione sarà prestata a donne vedove e nuclei familiari a conduzione femminile. Proprio le donne, sottoposte a limitazioni severissime sotto i Talebani, giocano un ruolo centrale nel progetto, saranno create le condizioni per la creazione di un reddito economico stabile, saranno loro forniti dei kit per l’allevamento del pollame, corsi di formazione sull’allevamento e accesso al mercato dei latticini.
.@FAO and @UK4Afghanistan launch GBP 10 million initiative to improve food security, boost rural livelihoods and help Afghan communities better withstand climate and economic shocks.
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— FAO in Emergencies (@FAOemergencies) August 4, 2025
Durante il primo anno di azione il focus sarà posto sulle vaccinazioni del bestiame e personale veterinario.
“Siamo molto grati al governo britannico per questo sostegno tempestivo e strategico”, ha dichiarato Richard Trenchard, rappresentante della Fao in Afghanistan .Questo progetto traccia percorsi importanti per aiutare gli agricoltori a ricostruire quella resilienza – portando a una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e, in ultima analisi, una vita migliore – cio’ che in Fao chiamiamo le ‘Quattro Migliorie’. In un Paese dove l’agricoltura sostiene la maggior parte della popolazione, si tratta di un investimento a breve termine con un impatto a lungo termine.”


