Mario Tozzi “In Grecia spiagge libere e pulite. Da noi è una vergogna”. Scoppia la polemica sui social

Mario Tozzi: “In Grecia spiagge libere e pulite. Da noi è una vergogna”. Polemica sui social

Tabella dei Contenuti

“Una sola parola per chi ha gestito il demanio costiero da noi: vergogna”. Il geologo Mario Tozzi ha scatenato la polemica sui social scagliandosi contro la cattiva gestione del litorale e invitando i balneari a sottoscrivere un documento per modificare le condizioni attuali.

Mario Tozzi si è scagliato contro lo sfruttamento delle spiagge italiane, occupate in modo eccessivo da stabilimenti balneari troppo costosi e che danneggiano i litorali con strutture stabili. La polemica è scoppiata sui social, dove il geologo ha pubblicato un post in cui teorizza come dovrebbero essere le spiagge in Italia, sull’esempio della Grecia, più precisamente di Naxos, di cui ha allegato la foto. Dune pulitissime, chilometri di spiaggia libera e uno stabilimento con servizi, affitto di ombrellone e lettini a prezzi modici (10 euro) e senza strutture stabili.

L’invettiva contro la gestione del demanio costiero italiano ha scatenato la polemica sul web e, tra i tanti commenti positivi, l’opinione di Tozzi ha suscitato anche parecchi insulti. “Sono minus habens. Ho avuto 20 mila like, non mi metto a guardare gli insulti di pochi”, ha spiegato il geologo a Repubblica.

A distanza di un giorno poi, Tozzi ha pubblicato un altro post, questa volta rivolto direttamente ai balneari.

Lo scrivo con tutta la simpatia per gli amici balneari che stanno inondandoci le orecchie di lamenti: il sistema italiano di sfruttamento delle spiagge di pregio è ingiusto, ambientalmente dannoso e non funziona”, si legge sul suo profilo Facebook.

Secondo Tozzi, dunque, il sistema di gestione dei litorali andrebbe totalmente rivoluzionato. Il post non è solo una critica, ma anche un invito a sottoscrivere un documento per cambiare il sistema vigente in Italia sulle concessioni. Per il divulgatore scientifico, il cambiamento dovrebbe tutelare il bene pubblico e consentire a tutti di poter accedere alle spiagge, riducendo la presenza degli stabilimenti. Le proposte di Tozzi sono:

1) comune per comune, spiaggia per spiaggia, il 50% deve essere sempre libero, ma non sul totale nazionale, scarichi e impianti industriali sul mare compresi (eh, furbacchioni!);

2) del restante 50%, il 20% deve essere attrezzato dai comuni a prezzi calmierati, il 30% può andare a bando;

3) i prezzi delle concessioni devono essere riadeguati;

4) sulle spiagge non deve rimanere alcuna struttura fra ottobre e aprile;

5) tutte le strutture devono essere comunque rimovibili; 6) le concessioni non possono superare i 10 anni, poi vanno di nuovo a bando.

 

Pubblicità
Articoli Correlati