I look sostenibili avvistati (o no) sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia 2025.  Cate Blanchett non si smentisce con il suo abito nero firmato Armani Privé.

Cate Blanchett, regina di stile e sostenibilità sul red carpet di Venezia

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I look sostenibili avvistati (o no) sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia 2025.  Cate Blanchett non si smentisce con il suo abito nero firmato Armani Privé.

Dal 27 agosto si è dato il via all’82esima Mostra del Cinema di Venezia che si concluderà con la cerimonia di premiazione sabato 6 settembre.

Negli undici giorni dedicati alla Mostra tanti sono gli eventi previsti, tra proiezioni, rassegne e presentazioni in anteprima. I film in concorso sono in tutto 21, di cui cinque sono italiani, ovvero: “La Grazia” di Paolo Sorrentino, “Duse” di Pietro Marcello, e “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi. Tra i titoli stranieri più attesi c’è “Frankestein” di Guillermo Del Toro e anche “The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania.

C’è già chi ha fatto parlare di sè, come Heidi Klum e sua figlia Leni Klum con abiti intimi che ricordavano corsetti, rosa cipria per Heidi e in nero per Leni.  Grande attesa per l’arrivo di Julia Roberts e per il look che sfoggerà sul red carpet.

Per la prima volta sbarca al Lido anche la regina brat della musica, Charli XCX, che con Emma Corrin, Nicholas Galitzine, Felicity Jones e Maika Monroe recita in “100 Nights of Hero di Julia Jackman“.

Ma è tra i “veterani” che troviamo un look già visto indossato dall’icona di eleganza Cate Blanchett.

Cate Blanchett, icona di stile e sostenibilità

Nella serata inaugurale della 82ª Mostra del Cinema di Venezia,  alla première del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, l’attrice Cate Blanchett ha scelto ancora una volta Armani Privé, presentandosi sul red carpet con un lungo abito nero e scollatura profonda. A completare il look, i gioielli Louis Vuitton e un make-up essenziale.

 

Ma dietro a tanto stile e bellezza c’è anche un messaggio, ovvero quello di una moda che può essere sostenibile senza rinunciare all’eleganza.

L’abito, infatti, era già stato indossato ai Screen Actors Guild Awards (SAG) nel 2022. La decisione di riutilizzare questo look è in linea con il suo impegno e il percorso che porta avanti insieme alla stylist Elizabeth Stewart, promuovendo un approccio eco-friendly alla moda.

Già in occasione della Mostra del Cinema di Venezia 2020, l’attrice aveva fatto tendenza indossando sul tappeto rosso alcuni dei suoi look passati. Ma anche ai BAFTA 2023 ha indossato una creazione firmata Maison Margiela, disegnata appositamente per lei da John Galliano, che aveva già sfoggiato sul red carpet degli Oscar otto anni prima. Pure la collana scelta per accompagnare l’abito, anche in quel caso di Louis Vuitton, era un gioiello composto da perle repurposed, ovvero riutilizzate.

 

E ancora, ai London Critics’ Circle Film Awards l’attrice ha indossato nuovamente un capo Alexander McQueen portato anche nel 2019 in occasione della prima newyorkese del film “Che fine ha fatto Bernadette?”.

Per ora, però, è l’unica ad aver fatto parlare di sè per una scelta sostenobile in questa edizione del red carpet a Venezia.

La moda sostenibile sul red carpet di Venezia

Nell’edizione 2024 della Mostra del Cinema di Venezia solo Taylor Russell, attrice e modella canadese, sfoggiò sul tappeto rosso uno splendido abito Chanel Haute Couture del 1993, un iconico look vintage precedentemente indossato da Claudia Schiffer.

Nel 2023 l’abito più green del red carpet fu senza dubbio quello indossato dall’attrice Margot Sikabonyi, disegnato dal designer Tiziano Guardini, con le illustrazioni dell’artista Jacopo Ascari e realizzato in Bemberg, fibra di nuova generazione, biodegradabile e prodotta unicamente in Giappone da Asahi Kasei. Un abito che incarna in pieno il concetto di moda sostenibile.

 

 

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