Per ogni pizza venduta, un euro sarà devoluto a Emergency per aiutare i palestinesi di Gaza. Dal 15 settembre al 15 ottobre le pizzerie aderenti a “Una pizza per Gaza” realizzeranno la donazione.
L’iniziativa è stata lanciata da Luciano Sorbillo, titolare delle omonime pizzerie, e vuole coinvolgere più esercizi possibile in Italia. È solo l’ultima di una miriade di azioni a sostegno della popolazione stremata dal blocco agli aiuti imposto da Israele.
La Ong Emergency in Palestina offre assistenza sanitaria gratuita alla popolazione e in particolare ai tanti bambini colpiti dalla guerra. Nella zona di Khan Younis, Emergency ha costruito e gestisce una clinica nell’area di al-Qarara. “Nella struttura offriamo primo soccorso, stabilizzazione di emergenze medico chirurgiche e trasferimento presso strutture ospedaliere, assistenza di base per adulti e bambini, attività ambulatoriali di salute riproduttiva e follow up infermieristico post-operatorio.”
“Da quando siamo arrivati nella Striscia di Gaza, nell’agosto 2024, abbiamo assistito oltre novemila pazienti e abbiamo potuto constatare l’aggravarsi della situazione umanitaria giorno dopo giorno”, Giorgio Monti, Coordinatore medico di Emergency a Gaza.
Le pizzerie aderenti potranno esporre del materiale informativo e delle scatole per pizza con il logo dell’iniziativa.
Luciano Sorbillo, rinomato maestro pizzaiolo, ha ideato l’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Custodi del grano, da lui presieduta e Sar scatolificio. Sorbillo ha dichiarato: “La pizza è condivisione, inclusione e solidarietà. Con “Una Pizza per Gaza” vogliamo trasformare un alimento simbolo dell’Italia nel mondo in uno strumento di aiuto vero e immediato. Invito tutti i colleghi pizzaioli, da Nord a Sud, ad aderire e a fare squadra per una causa che ci riguarda come esseri umani prima ancora che come professionisti”


