In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Italia-Uzbekistan, rafforzata la cooperazione sulle materie prime critiche; 2) Il capitale naturale italiano è a rischio; 3) Sostenibilità, italiani consapevoli ma poco attivi; 4) Urban Nature: il WWF porta la natura nelle città italiane
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Italia-Uzbekistan, rafforzata la cooperazione sulle materie prime critiche: Il consolidamento della cooperazione bilaterale, con particolare attenzione alle materie prime critiche, all’energia e all’agricoltura: questi i temi al centro dell’incontro bilaterale che si è tenuto a Roma tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Ministro della Geologia e delle Risorse Minerarie dell’Uzbekistan, Babir Islamov. Nel corso del colloquio è stato affrontato il tema delle materie prime critiche che assume sempre più rilevanza strategica anche e soprattutto nell’ottica del percorso ormai consolidato verso la doppia transizione: digitale ed energetica. Una maggiore cooperazione in questo settore, anche con il coinvolgimento di partner internazionali che condividono gli stessi obiettivi, potrà rendere l’Italia più autonoma nell’approvvigionamento e puntare a una concreta diversificazione delle fonti. Urso ha ribadito la disponibilità dell’Italia a mettere a disposizione le proprie competenze tecniche, industriali e scientifiche per consentire lo sviluppo sostenibile delle risorse minerarie dell’Uzbekistan.
2) Allarme MASE: il capitale naturale italiano è a rischio: La natura non è solo patrimonio da preservare, ma anche un pilastro per la salute, l’economia e la stabilità sociale. Lo ricorda il Sesto Rapporto sullo stato del capitale naturale in Italia, presentato dal Ministero dell’Ambiente lo scorso 28 agosto. Il documento sottolinea una “svolta storica”: dal 2022 la tutela di biodiversità ed ecosistemi è entrata in Costituzione come principio fondamentale della Repubblica. L’Italia ha già adottato strumenti chiave come la Strategia nazionale biodiversità 2030, il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e il Pniec, con l’obiettivo di proteggere almeno il 30% del territorio nazionale entro il 2030. Ma l’allarme resta alto: secondo la Lista rossa IUCN, sono 58 gli ecosistemi a rischio nel nostro Paese, di cui 7 in condizioni critiche. Oggi quasi il 20% del territorio subisce pressioni ambientali crescenti. Eppure investire nella natura conviene: ogni euro speso per il ripristino ecologico può generare fino a 38 euro di valore economico. Una prospettiva che riguarda da vicino anche le imprese: la BCE ricorda che oltre il 70% delle aziende europee dipende direttamente dai servizi ecosistemici, dall’impollinazione al legname. Il Rapporto avverte: la vera redditività non è quella immediata, ma quella di lungo periodo, fondata sull’equilibrio tra attività umane ed ecosistemi.
3) Sostenibilità, italiani consapevoli ma poco attivi: La sostenibilità è ormai parte integrante del vocabolario quotidiano degli italiani, ma tra il dire e il fare resta ancora un divario significativo. A raccontarlo è il nuovo studio realizzato da Fondazione PwC Italia in collaborazione con JTI Italia e Arel, presentato a Milano. Attraverso un’indagine condotta su un campione rappresentativo di oltre mille italiani il report esplora le pratiche quotidiane, le opinioni e le aspettative dei cittadini, evidenziando un divario significativo tra consapevolezza e azione.
4) Urban Nature: il WWF porta la natura nelle città italiane: Ondate di calore, alluvioni, siccità: la crisi climatica si fa sentire sempre di più nelle città, dove i rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini crescono di anno in anno. Proprio per rispondere a questa urgenza torna “Urban Nature”, il festival del WWF che porta la natura dentro gli spazi urbani. L’edizione 2025, la nona, si terrà il 4 e 5 ottobre con oltre cento appuntamenti in tutta Italia e un evento centrale a Roma, all’Orto Botanico di Trastevere. Un’occasione per sensibilizzare istituzioni e cittadini sul valore delle cosiddette “soluzioni basate sulla natura”: parchi, orti, infrastrutture verdi capaci di mitigare gli effetti del cambiamento climatico in modo naturale ed economico. Il programma è ricco e diffuso: laboratori per bambini, passeggiate naturalistiche, eventi sportivi outdoor, attività nei musei e workshop dedicati alle piante. All’Orto Botanico di Roma sarà possibile visitare anche la mostra fotografica “Il Panda siamo noi”. Urban Nature non è solo un festival ma un movimento: vuole stimolare riflessione e partecipazione, mostrando come più verde significhi più salute, benessere e sicurezza. Il WWF ricorda che per città davvero sostenibili serve l’impegno congiunto di amministratori, comunità e cittadini.


