Sostenibilità ambientale e digitalizzazione unite nel nuovo servizio digitale Telepass Mare Ponza, l’app che calcola automaticamente il ticket ambientale per le imbarcazioni. La sperimentazione, alla sua seconda fase, ha l’obiettivo di creare un modello replicabile su scala nazionale.
Sostenibilità e digitalizzazione si uniscono nella sperimentazione di Telepass Mare, il servizio che consente di pagare il ticket ambientale, previsto dal comune di Ponza, per l’ormeggio delle imbarcazioni sull’isola e a Palmarola, direttamente dallo smartphone. L’obiettivo è di creare una gestione più efficiente e sostenibile del turismo nautico.
Durante la tavola rotonda “Turismo nautico sostenibile e tutela ambientale. Telepass Mare Ponza: come la digitalizzazione contribuisce alla crescita della blue economy”, sono stati presentati i risultati della prima fase della sperimentazione, avviata a luglio, aprendo un confronto tra istituzioni e stakeholder per creare un modello digitale a supporto della tutela dell’ambiente marino-costiero, replicabile su scala nazionale ed esportabile al bacino del Mediterraneo.
L’app dedicata calcola in automatico l’importo dovuto in base ai dati dell’imbarcazione – come lunghezza e tipologia – e al periodo stagionale, consentendo un pagamento immediato e sicuro. Il sistema è accessibile a tutti, anche a chi non è cliente Telepass, e garantisce trasparenza, semplicità e velocità. Una soluzione digitale che rende l’esperienza nautica ancora più fluida, semplificando gli adempimenti e sostenendo la salvaguardia di uno dei paradisi naturali più belli d’Italia.
Telepass Mare è la prima sperimentazione di Telepass dedicata alla mobilità costiera con l’obiettivo di contribuire a una gestione più efficiente e sostenibile del turismo, offrendo alle amministrazioni elementi informativi utili alla pianificazione e alla protezione degli ecosistemi ambientali.
“Affrontiamo una nuova sfida che è quella del mare” – ha dichiarato Luca Luciani, amministratore delegato di Telepass – “quindi rendere più semplice la modalità di pagamento degli ormeggi nelle isole minori, ma in prospettiva anche i servizi fruibili dalle barche, come prenotare una banchina, una ricarica elettrica e i servizi a bordo. La nostra logica è sempre la stessa, ovvero rendere le cose più semplici, i pagamenti più affidabili e l’efficienza della riscossione per le amministrazioni locali e per i porti molto più conveniente.”
Telepass Mare Ponza, l’app per calcolare il ticket ambientale
“L’attività svolta quest’anno da Telepass, che si è affiancato al comune di Ponza che aveva iniziato già lo scorso anno la sperimentazione, è stata molto importante. È riuscita a portare, per quanto riguarda il ticket, una notevole conoscenza del territorio, quindi molto operatori e utenti normali hanno conosciuto più facilmente l’esistenza del ticket ambientale”, ha raccontato Francesco Ambrosino, sindaco di Ponza. “La misura serve fondamentalmente alla salvaguardia dei territori, del mare, dell’habitat. Quindi questo per noi è una garanzia per il futuro, affinché le nuove generazioni possano godere delle bellezze dell’isola di Ponza e possano avere in eredità un ambiente incontaminato come quello che è adesso”.
Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio parlamentare per il turismo ha aggiunto: “Il ministero del Turismo ha introdotto un hub “Tourism Hub” che prevede proprio l’indicazione di dati per la gestione dei flussi turistici, perché, come dice il ministro ‘non esiste l’overtourism, ma esiste una gestione razionale dei flussi’. Quindi le istituzioni, il parlamento, devono creare attraverso queste piattaforme, soprattutto la gestione e l’individuazione di questi flussi”.
“Riuscire a gestire, attraverso i sistemi tecnologici che esistono, è un compito delle istituzioni che non può che rendere più competitivo il nostro Paese nel momento in cui riuscirà a migliorare l’offerta turistica in questo campo”, ha concluso Abrignani.
“È un progetto particolarmente importante perché dai dati che otterremo da questa analisi si potranno delineare quelle che possono essere considerate le buone pratiche nella gestione di questi fenomeni, in particolare dell’afflusso di porto nautico, che costituisce oggi una delle principali pressioni rispetto ai sistemi insulari”, ha dichiarato Armando Macali, responsabile della stazione biologica dell’isola di Ponza e ricercatore di Scienze ecologiche e biologiche dell’Università della Tuscia.


