28ª edizione di Ecomondo a Rimini Fiera, l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green, blue and circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG).
Presente anche il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha commentato l’accordo sul clima raggiunto e gli obiettivi dell’Italia in vista della COP30.
“Sarà una conferenza un po’ particolare perché è cambiato il quadro Geopolitico del mondo. Noi dobbiamo perseguire i nostri obiettivi, vorrei ricordare che il tema è il clima. Noi ci presentiamo come Unione europea – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin – a seguito anche dell’accordo dell’altra notte sulla legge clima e sulla votazione unanime dei 27 paesi sul documento per Cop30. Però, l’Europa è una cosa, il resto del mondo sono altri 8 miliardi e mezzo di persone con posizioni anche molto distanti. Noi dobbiamo continuare su quelle che sono le azioni individuate dai presidenti Cop e vorrei ricordare che la Cop29 ha previsto un investimento per i Paesi meno sviluppati di 350 miliardi di euro. Gli investimenti dell’italiano hanno sfiorato i 4 miliardi, il Piano Mattei, per i Paesi in via di sviluppo. E questo fa parte del percorso che noi a Cop30 dobbiamo riconfermare”.
Tra i temi trattati durante la fiera anche il risparmio e le risorse idriche in agricoltura, un tema chiave per il contrasto al cambiamento climatico.
“L’acqua è una priorità e l’uso razionale della risorsa idrica sarà sempre più un elemento centrale delle politiche per il futuro. Innanzitutto nell’agricoltura – ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde – e quando parliamo di un uso razionale dell’acqua in agricoltura parliamo di quel risparmio idrico per cui mi batto da quando ero ministro dell’agricoltura e anche prima. Attraverso la transizione eco-digital noi possiamo monitorare i fabbisogni reali di acqua delle aziende agricole, la qualità dell’acqua che gli viene data, la possibilità di riutilizzare le acque reflue ma certificarle e purificarle perché quello che è certo è che l’agricoltura ha bisogno di acqua sana, non di acqua di rifiuto e possiamo realizzarlo connun’iniziativa importante che deve essere sostenuta dal Governo”.
Durante la manifestazione, il Cic-Consorzio Italiano Compostatori e Legambiente hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la filiera del riciclo organico in Italia. L’accordo, spiega una nota congiunta, punta a migliorare la raccolta differenziata dell’umido nelle aree meno performanti, promuovere impianti che producano biometano e compost e diffondere buone pratiche tra i cittadini.
“In un momento in cui nel Paese c’è da migliorare la qualità della raccolta dell’organico, c’è da migliorare l’impiantistica soprattutto nel centro sud, che è la parte del paese che ne è piu sprovvista – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente – per fare in modo che l’organico diventi una parte importante della Biodiversità economia del nostro Paese”.


