In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, OIPA Italia sottolinea il legame stretto, strettissimo, tra il maltrattamento sugli animali e le sevizie sulle persone indifese.
C’è un legame stretto, strettissimo, tra il maltrattamento sugli animali e la violenza sulle persone indifese. A dimostrarlo sono alcuni studi scientifici effettuati negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Australia, in Giappone, in Inghilterra e in Olanda. Il fenomeno ribattezzato LINK, non a caso “collegamento”, esprime proprio la correlazione tra torture sui pet e sevizie sui bambini, sugli adolescenti, sugli adulti e sugli anziani. Un fenomeno criminoso che non può e non deve essere tollerato.
Proprio per questo, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, in calendario ogni 25 novembre, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA Italia) sottolinea l’importanza di salvaguardare gli esseri senzienti a quattro zampe per individuare comportamenti devianti all’interno dei rapporti familiari o delle dinamiche di coppia. Tra l’altro, secondo il Progetto “LINK-ITALIA” di Francesca Sorcinelli, cani e gatti si trasformano in strumento di controllo. Ed ecco perché tante, troppe, mamme, zie e nonne non denunciano il partner per evitare ripercussioni sui loro, loro sì, fedeli compagni di vita.
“Permettere alle donne vittime di violenza di trovare rifugio senza essere costrette a separarsi dai propri animali significa proteggere due vite insieme“, commenta il Presidente dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA Italia), Massimo Comparotto.


