Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il pinguino imperatore è a rischio di estinzione. WWF: “Ecco come provare a proteggerlo”.
Aumentano le specie animali a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici sempre più impattanti. Ultima creatura vivente passata da “Quasi Minacciata” (“Near Threatened“) a “In Pericolo” (“Endangered“) nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) è il pinguino imperatore, nome scientifico Aptenodytes forsteri, residente solo e soltanto in Antartide.
Secondo i ricercatori, la popolazione di questo uccello incapace di volare sta affrontando un vero e proprio collasso. Nonostante gli attuali 595.000 esemplari adulti in vita, rotture e scioglimenti delle banchise ghiacciate stanno provocando una strage di pulcini. Uccelli che, non avendo sviluppato piume impermeabili alle temperature delle gelide acque del Polo Sud, muoiono annegati o, peggio, congelati. Non a caso, secondo alcune previsioni, entro il 2080 la popolazione dei pinguini imperatore potrebbe ridursi del 50% con conseguenze catastrofiche a cascata per l’intero ecosistema antartico.
Invertire la rotta per salvare il simbolo del continente di ghiaccio, però, è ancora possibile. Oltre all’abbandono dei combustibili fossili responsabili del riscaldamento globale, il WWF chiede l’inserimento del pinguino imperatore tra le “Specie Animali Particolarmente Protette” (“Antarctic Specially Protected Species”) del Trattato Antartico. Soltanto così, a detta degli ambientalisti, questo instancabile nuotatore dal becco appuntito può avere una chance di sopravvivenza.
La IUCN aggiorna la #RedList delle specie #animali minacciate: il #pinguino imperatore passa da “Quasi minacciato” a “In pericolo”
La #crisiclimatica sta trasformando l’#Antartide in un ambiente inospitale
Dobbiamo agire ora!
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