Un portale europeo dedicato alla massima trasparenza per i consumatori di birra: Know Your Beer, promosso dall’Unione Europea dei Consumatori di Birra (EBCU) e da Unionbirrai, è stato anche presentato ufficialmente alla Camera dei deputati.
Un portale europeo dedicato alla massima trasparenza per i consumatori di birra: Know Your Beer è la nuova piattaforma digitale, promossa dall’Unione Europea dei Consumatori di Birra (European Beer Consumers Union – EBCU), che istruisce e sensibilizza su tutti quegli aspetti relativi al prodotto. Dall’origine agli ingredienti, passando per il contenuto alcolico, le certificazioni e la freschezza, tutte queste informazioni sono essenziali per un consumo consapevole e il portale, disponibile in varie lingue tra cui l’italiano, è stato presentato anche alla Camera dei deputati dalla stessa EBCU e da Unionbirrai. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza tra i consumatori ma anche la trasparenza nel settore.
L’appuntamento alla Camera, con deputati e senatori delle Commissioni Ambiente e Agricoltura, è stato l’occasione anche per affrontare temi come una produzione brassicola più moderna, maggiore trasparenza nell’etichettatura, ma anche e soprattutto la necessità di aggiornare regole e normative relative al settore, che coinvolge anche in Italia diverse realtà industriali e artigianali.
“L’abbiamo un po’ detto tutti in questa conferenza stampa: c’è un testo che regola il settore troppo datato, inevitabilmente. E anche ringraziando Unionbirrai, che ha presentato questo portale a cui ha aderito, si prova ad alzare l’asticella, con delle leggi risalenti al 1962 ma con delle necessità che invece sono contemporanee, e che daranno la possibilità al legislatore di approfondire alcuni elementi” – ha spiegato Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Ambiente della Camera – “Uno degli elementi ambientali per eccellenza, che riguarda la produzione di birra, è naturalmente l’acqua. Da quel punto di vista, c’è un elemento di attenzione. Ci sono i territori, con i percorsi lenti e con la possibilità di poter avere un turismo brassicolo sviluppato in una certa maniera. Sono tanti gli elementi da monitorare e soprattutto guardando alla qualità e alla tutela dei consumatori, e questa conferenza stampa in cui è stato presentato questo portale va in questa direzione“.
“Ci sono due questioni che mi hanno colpito nei primi mesi della mia esperienza da parlamentare. Da una parte, il settore brassicolo fermo ad una logica normativa del 1962. Dall’altra, un settore che cresce vertiginosamente nelle sue sfaccettature, dal settore industriale a quello più identitario, cioè regionale e artigianale. Oggi il nostro Paese pullula di produzioni artigianali che sono sempre più apprezzate. Queste due antinomie andavano affrontate partendo da una serie di meccanismi che erano sotto gli occhi di tutti: un settore in crescita, che vuole evolversi e stare sul mercato, ma oppresso in maniera abnorme per quanto riguarda il valore delle accise e fermo ad una normativa vetusta” – il punto di Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Agricoltura della Camera – “Chiaramente, il settore brassicolo, come tutti i settori produttivi, non vede solo una competenze esclusiva, come ad esempio quella del Ministero dell’Agricoltura, ma si interseca con altre competenze, come quella della Polizia giudiziaria o della componente produttiva e quindi industriale. L’esigenza è quella di riuscire ad affrontare una filiera, così composita e differente, in maniera armonica. Fratelli d’Italia, non solo col mio impegno, ma anche con quello del presidente Rotelli e del presidente De Carlo in Senato, ma anche del senatore Salvitti, consigliere di Lollobrigida, ha fatto sì che fossimo i primi a cercare di risolvere una serie di problemi che attanagliano il settore“.
“EBCU è l’associazione ombrello di tutte le organizzazioni nazionali che si occupano dei consumatori di birra, ed ha una funzione di tutela del consumatore. Unionbirrai fa parte di EBCU da anni, come full member, e pur essendo l’associazione dei piccoli produttori artigianali di birra, associamo anche gli appassionati di birra e abbiamo a cuore la tutela dei consumatori soprattutto per quanto riguarda la trasparenza. In quest’ottica, si inserisce questa iniziativa: Know Your Beer è un portale multilingue ed è possibile valutare quanto sia trasparente l’etichetta della birra che si sta consumando in funzione di alcuni parametri che garantiscono la trasparenza della comunicazione al consumatore” – il punto di Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai – “Banalmente, già dire ciò che è contenuto nella birra non è scontato. Gli ingredienti sono un fattore importantissimo, un altro elemento che per noi produttori artigianali è importantissimo è il luogo di produzione, perché fa parte del nostro modo di essere, far sapere alle persone dove ci possono trovare, e dove possono venire ad assaggiare le birre in loco e vederci lavorare. Questo è un fattore assolutamente di grande importanza per il consumatore, insieme a tutti i parametri di legge, ben evidenti e ben scritti, come ad esempio il contenuto di alcol o la presenza di allergeni“.
“La nostra è una organizzazione ombrello che raccoglie diverse associazioni di consumatori di birra in tutta Europa. Al momento, abbiamo 19 diversi membri da 17 diversi Paesi. In totale, parliamo di circa 175 mila consumatori in tutta Europa. E quello che proviamo a fare è promuovere uno stile di consumo di birre locali, contrastare la tassazione eccessiva o almeno chiedere una tassazione giusta per noi consumatori, e anche provare a sensibilizzare le persone sul consumo di birra. Ed è proprio per questo che abbiamo realizzato questo nuovo sito” – ha spiegato André Brunnsberg, presidente dell’EBCU – “Know Your Beer è una sorta di sito educativo su tutte le informazioni che oggi i consumatori possono trovare sulle etichette della birra, sia su bottiglie e lattine che nei locali. Non saprei dire se c’è un problema di consapevolezza in Italia e nel resto d’Europa. So che qui in Italia tenete molto agli ingredienti e ai prodotti più particolari, lo abbiamo visto anche nelle varie indagini che abbiamo condotto. Ma in altri Paesi, per esempio in Germania, c’è il cosiddetto ‘Editto della purezza’ (Rheinheitsgebot), per cui ci si concentra soprattutto su quattro ingredienti. Quindi questo varia da Paese a Paese, ed è proprio per questo che ritengo importante raccogliere tutte queste informazioni in un solo sito. Puntiamo a dare a tutti una visione di insieme, informativa e, diciamo, non politica“.


