Fino al 24 maggio il CIAC di Foligno (Pg) ospita la mostra di Giovanna Silva, fotografa tra le più interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo. Con un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di città, metropoli, periferie, campagne e deserti Silva ci fa fare un viaggio tra paesaggi e trasformazioni urbane. Da Nicosia a Baghdad, da Damasco a Rabat, dal Cairo a New York, e poi in Italia, da Milano a Roma, Genova fino a Napoli.
In Umbria, al CIAC di Foligno (Centro Italiano Arte Contemporanea) fino al 24 maggio 2026 è visitabile la mostra fotografica ‘Giovanna Silva. Intercity’.
Il lavoro di Giovanna Silva, fotografa tra le più interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo, si caratterizza per uno sguardo lucido e sensibile sui luoghi, sull’architettura e sulle trasformazioni del paesaggio urbano e umano.
Con “Intercity”, l’artista propone una mostra fotografica che costruisce un racconto geografico e urbano multiforme, costruito in 20 anni di lavoro, a partire dal display delle sue pubblicazioni, intese alternativamente come documento, investigazione, traccia e memoria del viaggio.
Passando da una stanza all’altra troviamo un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di città, periferie, campagne e deserti, in un’indagine itinerante che cerca di abitare il passaggio e attraversarne le tracce.

Il progetto si propone di scoprire le città-mondo oltre le mappe e al di fuori delle strade battute, per riportare alla luce spazi nascosti o interrotti e stimolare una nuova coscienza critica del contesto urbano.
Non una visione ideale, ma un atlante interrotto e circospetto a volte critico che si muove su tante tappe: Nicosia (Cipro), Tripoli (Libia), Baghdad (Iraq), Manila (Filippine), Rabat (Marocco), Damasco (Siria), Kabul (Afghanistan), Phnom Penh (Cambogia), Tehran (Iran), Palmyra (Libano), Cairo (Egitto), Jeddah (Arabia Saudita), Ginevra (Svizzera), Islamabad (Pakistan), New York (USA) e Milano, Roma, Genova, Napoli.

Giovanna Silva torna spesso sui suoi passi per rivedere con nuovi occhi le città già battute, o quelle a lei molte ‘care’, oppure le frequentate città italiane.
Il sopralluogo avviene virtualmente, in digitale, per poi raggiungere fisicamente e indagare i luoghi a piedi, incontrando edifici, persone, quartieri, architetture contemporanee e antiche, porzioni di spazi e di vita per perdersi e scoprire infine altri luoghi, per tentare di comprendere una città straniante e interculturale.
Il progetto espositivo di Giovanna Silva continua idealmente la mostra di Gabriele Basilico del 2010 svolta al CIAC di Foligno che si intitolava ‘Milano, Mosca e Istanbul: ritratti di 3 metropoli’.
Giovanna Silva, anch’essa milanese come Basilico, a partire da un ritratto esteso della Milano periferica, amplia la sua investigazione su altre città, altre metropoli o grandi abitati che creano geografie infinite e mappe geografiche intercontinentali.
In mostra sono presenti principalmente due serie, Narratives e Souvenir, a cui si aggiungono alcuni progetti “satellite” dell’artista: due pubblicazioni sull’edificio delle Nazioni Unite a Ginevra e un viaggio nei deserti americani compiuto nel 2007 con il designer milanese Enzo Mari.
La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, è aperta dal giovedì alla domenica 10.30-13 / 15.30-19.


