Tutto pronto a Narni (Tr) per la 58esima edizione della ‘Corsa all’Anello’. La rievocazione storica che quest’anno è dedicata a Giovanni Boccaccio va in scena dal 23 aprile al 10 maggio. Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità. A Narni, nei 18 giorni di festa, si fa un tuffo nel passato.
Dal 23 aprile al 10 maggio, Narni, in Umbria torna a rivivere il suo Medioevo con la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una delle rievocazioni storiche più suggestive e autentiche d’Italia.
Un lungo viaggio nel tempo che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni.
Nel corso della presentazione della manifestazione, che si è svolta a Roma, a palazzo Grazioli, presso l’associazione della Stampa Estera in Italia, di fronte a tanti giornalisti internazionali, sono stati illustrati i 18 giorni di iniziative.

Ai microfoni di TeleAmbiente la presidente dell’associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini ha ricordato quanto negli ultimi anni la manifestazione sia cresciuta ed abbia accolto sempre più turisti
“I numeri sono in continuo aumento – ha riferito Patrizia Nannini – la sera del corteo storico ci sono sempre almeno 10mila persone, perché vengono conteggiate, più di 10mila non possono essere, quando esce qualcuno si fa entrare qualcun altro”.
“Il corteo storico – ha affermato Nannini – è l’elemento attrattivo maggiore. Quest’anno faremo anche un questionario riservato al turista proprio per verificare nel dettaglio cosa è più interessante della Corsa all’Anello e per poter intervenire su quello che magari risulta esserlo o meno”.
“L’attenzione – ha spiegato la presidente Nannini – è posta soprattutto verso chi viene, non facciamo la festa per noi stessi, abbiamo superato ormai questo tratto che chiaramente è il primo che contraddistingue chi fa una rievocazione storica, perché è la nostra identità e quindi è normale che sia così. Siamo cresciuti e stiamo crescendo, e cerchiamo di rivolgere più attenzione possibile per far sentire a proprio agio chiunque voglia venire a vederci”.
“Ci aspettiamo sempre più persone – ha aggiunto – ci stiamo muovendo in quest’ambito, addirittura internazionale, quindi è chiaro che ci aspettiamo grandi masse, inoltre lavoriamo per poter anche dilazionare nell’arco del tempo gli interventi, per poter chiaramente rivolgere più attenzione a chi viene, affinché non sia tutto concentrato in un contesto in cui è tutto compresso e non a caso facciamo tre giorni a settembre 4-5-6. Quello è un appuntamento prettamente culturale ma è organizzato sempre dalla Corsa all’Anello, è sempre Corsa all’Anello, è il suo approfondimento culturale”.
“Lo abbiamo spostato nel tempo – ha sottolineato Patrizia Nannini – proprio perché concentrarlo ulteriormente in questi 18 giorni era impossibile, avrebbe perso valore e non dava modo di essere seguito come avrebbe meritato”.

Tanti gli intervenuti alla conferenza romana, tra questi l’On. Virginio Caparvi, primo firmatario della legge che salvaguarda le rievocazioni storiche, l’On. Raffaele Nevi, il consigliere regionale Eleonora Pace ed il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli: “La Corsa all’Anello per Narni non è una semplice manifestazione, ma è qualcosa di molto più profondo perché è identità, è storia, è memoria condivisa”.
“È un motore sociale importantissimo – ha ribadito il primo cittadino di Narni – quindi approfitto per ringraziare i tanti volontari che rappresentano l’anima e il cuore di questa manifestazione. La nostra è una festa che mischia sacro e profano, tanti sono gli eventi che culminano poi con i due appuntamenti più importanti della Corsa all’Anello che sono il grande corteo storico i suoi 800 costumanti e la Corsa all’Anello che è la gara equestre”.

“La Corsa all’Anello – ha concluso Lorenzo Lucarelli sempre a TeleAmbiente – non è semplicemente uno spettacolo ma è veramente un’esperienza unica da fare e provare”.


