L’Ue accelera sulla tutela delle acque e aggiorna l’elenco delle sostanze inquinanti. Tra queste nuovi PFAS, pesticidi, farmaci e, per la prima volta, sono state incluse le microplastiche.
Stretta della Commissione europea sulle sostanze inquinanti nelle acque. L’11 maggio è entrata in vigore la direttiva che rivede le norme sulle acque superficiali e sotterranee.
Le nuove regole – proposte dalla Commissione nel 2022 – garantiscono che gli elenchi degli inquinanti idrici siano allineati ai più recenti pareri scientifici e che le nuove sostanze inserite siano monitorate e controllate in modo più rigoroso nelle acque. Verranno dunque adattati tre atti legislativi dell’Unione europea: la Direttiva quadro sulle acque, la Direttiva sugli standard di qualità ambientale e la Direttiva sulle acque sotterranee.
Per Bruxelles è “un passo importante per rendere l’Ue più resiliente dal punto di vista idrico e ridurre l’inquinamento” delle acque.
L’aggiornamento dell’elenco degli inquinanti idrici riguarda alcuni PFAS, come il TFA, pesticidi e farmaci, tutte sostanze che danneggiano l’ambiente e la salute umana. Per la prima volta, le norme includono anche le microplastiche, gli indicatori di resistenza antimicrobica e degli ecosistemi sensibili delle acque sotterranee.
La revisione introduce anche l’obbligo di testare il “monitoraggio basato sugli effetti”. Questo metodo misura l’insieme delle sostanze presenti, valutando il rischio combinato per la qualità dell’acqua anziché misurare i singoli inquinanti.
Le nuove norme riducono inoltre gli oneri amministrativi per gli Stati membri, eliminando anche alcuni obblighi di rendicontazione e facilitando la condivisione dei dati di monitoraggio con la Commissione attraverso strumenti digitali. La cooperazione transfrontaliera verrà rafforzata, rendendo più dinamica la raccolta di dati sullo stato delle acque.
“La legge riveduta sulle acque contribuirà a ridurre l’inquinamento delle nostre acque causato da PFAS, pesticidi e altre sostanze chimiche nocive. Questo è esattamente ciò che abbiamo deciso di fare nella strategia europea per la resilienza idrica, per rendere l’Europa più resiliente in termini di risorse idriche”, ha dichiarato Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare.
Gli Stati membri avranno tempo per adeguare le tre direttive pertinenti fino al 22 dicembre 2027.
L’Europa sta accelerando anche sulla qualità delle acque potabili destinate al consumo umano. Il 15 gennaio scorso è entrata in vigore la Direttiva di riferimento, con nuovi parametri riguardanti anche i PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”.


