In attesa della serata finale del 25 maggio, al Teatro Argentina a Roma, l’Italia Green Film Festival ha organizzato un evento unico che ha segnato l’unione tra moda, cinema e sostenibilità.
Il 13 maggio, nella cornice della sontuosa scalinata di Villa Altieri a Roma, l’Italia Green Film Festival ha presentato “Ethical Fashion – Return to Human”, un appuntamento dedicato all’alta moda etica e alla sua celebrazione.
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Sfilate, esposizioni, performance, musica e cinema per raccontare una nuova idea di bellezza: più consapevole, umana e sostenibile.
L’evento di alta moda etica ha avuto come sfondo la scalinata monumentale di Villa Altieri, simbolo di vita, storia e tradizione, temi legati profondamente ai principi della settima edizione dell’Italia Green Film Festival, “Return to Human”.
L’appuntamento è stato aperto dal discorso dei due rappresentanti del festival: Pierre Marchionne, fondatore e direttore artistico, e Silvia Armeni, direttrice esecutiva.
Pierre Marchionne: “L’alta moda etica è leader di una moda che deve essere etica e sostenibile. È una guida ed un esempio per la moda a cui tutti possiamo attingere. Villa Altieri è un luogo di cultura, storia e tradizione. La scala elicoidale, dell’ex villa nobiliare, simboleggia il DNA umano, che porta con sé
vita, storia e tradizione.”
Silvia Armeni: “Il connubio fra la moda e il cinema esiste e c’è perennemente. L’Italia Green Film Festival porta avanti delle missioni che sono fondamentali, come quella di educare i giovani e le nuove generazioni”.
La serata, presentata dalla Dott.ssa Milena Marino, formatrice IGFF, è stata organizzata dalla stilista Marilena Spiridigliozzi, nonché l’artista che ha realizzato le targhe uniche dipinte a mano consegnate durante la serata del 13 maggio e alla conferenza stampa del Festival lo scorso 30 aprile a Roma, nella Sala Regina di Montecitorio.
Marilena Spiridigliozzi: “In questa serata la natura è stata padrona e ci ha portato all’interno di questa meravigliosa villa. Siamo felici di essere qui con tanti ospiti, amici e professionisti della moda etica. Siamo onorati di aver rappresentato l’etica e il fashion con le nostre collezioni. Tutti i capi sono tinti e dipinti con colori naturali, con abiti che accarezzano la sartoria italiana e portano in alto il Made in Italy”.
Ad aprire ufficialmente la sfilata è una poesia di Valentina Tudini su Madre Natura e l’incontro con l’essere umano che abbraccia e protegge. Nella performance la modella Andreea Duma, Madre Natura, porta con sé il mondo, custodendolo e consegnandolo a chi può ancora difenderlo: i bambini.
A seguire le modelle hanno sfoggiato gli abiti dello stilista Gabriele Abbate, con la sua collezione “Rosso di Aquinum”, basata sul tessuto Ostrum Aquinas, utilizzato principalmente nell’antica Roma, riproponendolo in chiave ‘green’.
Gabriele Abbate: “Rosso di Aquinum si pone controcorrente perché vuole trascinare la moda ai fasti di un tempo, specialmente quella romana. Ora siamo alla terza collezione e speriamo di crescere sempre di più e portare la moda verso un mondo più sostenibile”.
A seguire è stato presentato il progetto del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Latina. Ad unirsi a loro l’insegnante e ricercatrice Antonella Feudi e la preside Annarita Leoni.
È stato consegnato un riconoscimento a Eleonora Zazza, presidente e avvocato del Corecom Lazio, attiva nella promozione di un uso consapevole del web tra i giovani e su temi come il cyberbullismo e la tutela dei minori nei media.
Eleonora Zazza: “È necessario tornare ad essere umani. Oggi ho visto le creazioni realizzate degli studenti, abiti che hanno creato con le mani, ma soprattutto con i loro sentimenti. Oggi più che mai è necessario tornare ad un’identità autonoma, libera e centrata sull’essere, più che sull’apparire. Cerchiamo di tornare ad essere e non soggiacere per forza a quella che è il dogma della visibilità digitale.”
Per la lungimirante carriera, la sua attività nella promozione della ricerca sui tumori rari e il suo impegno nella diffusione e nella valorizzazione del Made in Italy, è stato consegnato un riconoscimento a Anthony Peth, pseudonimo di Antonio Petretto. Anthony è un rinomato conduttore televisivo italiano che ha iniziato la sua carriera come aiuto regista, per poi arrivare a consolidare ancora di più la sua posizione televisiva con programmi su LA7 e su Sportitalia in cui porterà una novità per il 2026: “Dolce in Campo”, evoluzione analoga al suo celebre programma di cucina “Chef in Campo”.
Antony Peth: “Festival come questo sono unici nel loro genere e sono di orgoglio per la nostra nazione. Con i miei programmi su LA7, ‘Gustibus’, e sulla Rai ‘Pippo’, ho avuto l’onore di poter mostrare le bellezze del nostro Paese. Oltre però al mezzo televisivo, esistono manifestazioni come queste che permettono di dare voce non solo alle opere cinematografiche e artistiche, ma anche ai giovani talenti. È fondamentale dare loro la possibilità di esprimersi, come qui a Villa Altieri. Sono il nostro futuro ed è nostro compito supportarli per far sì che si formino nuove figure di orgoglio italiano.”
La terza ed ultima sfilata è stata quella di Mariel Couture, brand dell’organizzatrice dell’evento, Marilena Spiridigliozzi. Le sue collezioni sono interamente ricavate da tessuti che provengono da materiali ecosostenibili. Gli abiti, pervasi dalla pittura, sono state indossati da modelle finalissime di Miss Universo, da Andreea Duma e la cantante professionista, modella, attrice e mental coach Anna Fusco.
La sua storia è un esempio di resilienza e innovazione. Anna Fusco da 10 anni è una figura costante nel panorama nazionale sociale e, viaggiando in tutta Italia, porta i temi dell’inclusione, della consapevolezza e del cambiamento nelle varie istituzioni sociali italiane. L’attrice è, inoltre, la protagonista di “Artemisia”, un cortometraggio pluripremiato diretto da Gabriel Cash. All’interno della pellicola si affrontano i temi del riscatto, dell’inclusione sociale e della moda.
Anna Fusco: “Ringrazio chi mi ha invitata oggi qui, perché mi ha permesso di portare anche il tema dell’inclusione sociale, che si unisce perfettamente ai principi di oggi. Dobbiamo normalizzare, ciò che è normale. La moda, rispetto a molto anni fa, ha fatto molti passi avanti ed è proprio con festival come questi che riusciamo e continuiamo a spingere questa inclusione anche nel mondo della moda. Oggi ho avuto modo di prendere parte alla sfilata e sono molto contenta perché vedo che, eventi come questo, sono sempre più presenti sul territorio, rendendo ciò che difendiamo più giusto, semplice e naturale.”
La sfilata è stata accompagnata dalla esibizione live della cantante lirica soprano Erika Nakanishi.
Consegnato un premio anche al regista e sceneggiatore Daniele Catini. Daniele lavora per il sociale, mettendo in cantiere progetti che prevedono diverse realtà, spesso messe ai margini, per sensibilizzare e superare vari preconcetti, soprattutto nel panorama delle disabilità. Noto per i cortometraggi: “Diversamente acqua” (2024), “Di luce ritorna” (2025) e “Le cose non dette” (2021); vincitore di molti premi internazionali e in concorso al Festival Tulipani di Seta Nera del 2023, nello stesso anno ha vinto il premio come regista emergente al Premio Vincenzo Crocitti International a Roma.
Daniele Catini: “Il cinema è uno dei mezzi più importanti per restituire umanità e tornare ad essere umani. La settima arte è anche ascolto, perché quando c’è ascolto fra gli individui la natura ne gioisce. Rispettare l’ambiente significa anche questo: dialogare e ascoltare. Noi dobbiamo ambire al green e alla capacità di coesistere fra di noi e con la natura”.
L’Italia Green Film Festival ha già un programma che lo porterà oltre il confine della città di Roma. Infatti, i prossimi 19 e 20 giugno ci sarà un appuntamento a Cassino, all’interno dell’antico teatro romano del I secolo d.C., ristrutturato recentemente dal sindaco di Cassino, Enzo Salera.
Nel corso della serata sono intervenuti il Dr. Luca Laurenti, CEO di Techno Care S.r.l., tra gli sponsor del Festival, la scrittrice Antonella Mollicone, autrice del libro ‘Femminanza’ e Francesco Marcone, responsabile WWF e partner storico del festival.
L’appuntamento del 13 maggio, “Ethical Fashion – Return to Human”, alla sontuosa Villa Altieri, ha permesso all’Italia Green Film Festival di ampliare la sua divulgazione oltre il cinema. La moda, il cinema e l’arte sono mondi culturali che necessitano protezione e cura costante, così come la natura.


