Presentato alla Camera il libro “PFAS un disastro annunciato”

Presentato alla Camera il libro “PFAS: un disastro annunciato”

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Il libro d’inchiesta di Laura Fazzini “PFAS: un disastro annunciato. Chi ha avvelenato l’Italia” racconta una delle più gravi vicende di inquinamento ambientale del Paese e ricorda l’urgenza di agire al più presto per affrontare il problema dei cosiddetti “inquinanti eterni”.

L’inquinamento da PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni, è un problema emerso di recente, ma politica e aziende ne sono a conoscenza da circa vent’anni. Nel libro “PFAS: un disastro annunciato. Chi ha avvelenato l’Italia”, edito da Marietti1820 e presentato il 25 giugno alla Camera dei Deputati, l’autrice Laura Fazzini racconta una realtà che ormai non può più essere ignorata e che ha contaminato intere aree del Paese, da Alessandria a Padova, passando per Vicenza e Verona.

“L’inquinamento ambientale che c’è in Italia è tendenzialmente per produzione, quindi ad Alessandria e in Veneto. In Veneto si è fermata, ad Alessandria invece è tutt’ora in corso. Sono sostanze ritenute anche da Mario Draghi indispensabili per la produzione e la competitività con il resto del mondo, però sono sostanze che ormai la scienza indica come interferenti endocrini e per cui causa di alcuni tumori”, ha raccontato a TeleAmbiente l’autrice Laura Fazzini, giornalista e videomaker che da anni segue le vicende legate all’inquinamento da PFAS.

“Come si diceva per l’amianto – ha continuato l’autrice – che è stato vietato e poi si è sostituito e si sta bonificando, così deve essere fatto per i Pifas. La questione è stata presa in mano tardi, sia a livello politico che a livello normativo. La politica in realtà ne era consapevole già dal 2006, gli incontri tra le aziende e i ministeri sono nati nel 2006″.

“La politica però ha deciso di non perseguire le aziende nel 2006 e dall’altra parte la politica sempre a livello normativo, non ancora in Italia ho messo dei limiti ai PFAS nell’aria, ai PFAS negli scarichi e ai PFAS nei suoli, per cui sì siamo in ritardo, sì sarà un problema futuro, ma bisogna reagire adesso“, ha concluso Fazzini.

“I PFAS sono sostanze altamente cancerogene che non possono essere più prodotte messe in commercio e quindi per la tutela del cittadino è importante costruire quello che nella prossima legislatura noi come attuale opposizione intendiamo fare per toglierli dal mercato”, ha spiegato Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati.

“L’inchiesta che racconta la vicenda dei PFAS nel nostro paese ci dice di quanto ancora ci sia da fare per fissare finalmente i limiti di queste sostanze dannose per la salute nelle matrici ambientali come presupposto fondamentale per la bonifica”, ha dichiarato Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera. “Chiediamo al governo italiano di fare la sua parte e di stabilire finalmente questi limiti per bonificare anche quei territori, le voci di che oggi abbiamo sentito ci richiamano una responsabilità che non può vederci indifferente”.

Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinista alla Camera, ha ribadito l’urgenza di mettere al bando la produzione degli inquinanti: “Purtroppo non sono presenti solo all’interno delle aree già individuate molto chiaramente nel Veneto e nel Piemonte, ma sono presenti quasi ovunque. Si tratta di far sì che il governo prenda delle decisioni precise per avviare l’annullamento della produzione, della diffusione e commercializzazione dei PFAS così come sta avvenendo in tutta Europa e nel mondo”.

“Non c’è informazione e noi come Salute Prevenzione Vigili del Fuoco, come associazione che abbiamo noi messo insieme con tutti i familiari delle vittime di Arezzo cerchiamo di portare avanti cioè gli studi che ci sono a livello internazionale ma soprattutto una prevenzione, una cultura, le buone pratiche su come poter lavorare in sicurezza”, ha spiegato a TeleAmbiente Matteo Ralli, Associazione “Salute e Prevenzione Vigili del Fuoco” di Arezzo.

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